Ecce Adamo

(prequel)
(big bang theory)
(evolution)

Sesto giorno.
“Perchè non parli?” disse Dio ad un cercopiteco, trovandoglielo.
Era stufo di guardare quell’immensa puntata del mondo di Quark, soprattutto perchè priva della pacata telecronaca a cui noi siamo abituati, voleva dialogare, voleva che qualcuno si rivolgesse a lui, voleva un Piero Angela che gli spiegasse perchè ad esempio la gazzella per difendersi dal leone non chiedesse protezione al rinoceronte.
L’evoluzione si era fermata. Dopo dinosauri, rapaci, cetacei, squali e tigri dai denti a sciabola, la selezione naturale raggiunse il suo apice con la creazione del tardigrado, minuscolo insetto in grado di resistere a temperature glaciali e infernali, sott’acqua o schiacciato da pachidermi o a 20.000 metri di altezza.
Dopo quel fiore all’occhiello, a Dio non vennero in mente altre idee, se non lo scarabeo, curioso animaletto capace di sopravvivere alle esplosioni nucleari ma dai gusti decisamente discutibili in fatto di polpette.
C’era nuovamente bisogno di un Suo intervento.
E poi, a che serve aver creato un animaletto capace di resistere alla bomba ad idrogeno se nessuno la costruisce?
Da due differenti villaggi sequestrò un orango e un’oranga. Lei fu scelta perchè bravissima a fare la ruota. Lui perchè l’unica volta in cui fu costretto a preparare il cibo fece bruciare tutta la casa, inventando il fuoco.
Due menti eccelse per la realizzazione di una novità evolutiva senza precedenti.
Li depilò e li chiamò Adamo ed Eva. Conferì il dono della parola a lui, e inspiegabilmente anche a lei.
Conferì loro la postura eretta, migliorò le curve di lei e peggiorò quelle di lui. Addio pianeta delle scimmie, Dio aveva creato il primo uomo e la prima donna.
“Bene, ora baciatevi” impose Dio.
“Eh?” disse lei schizzinosa “Nemmeno se fosse l’unico uomo sulla terra”.
“Dio, fammi capire, sei onnipotente e mi crei una donna con la seconda? Conosco papponi molto più in gamba di te”.
“Coglione, è una terza” replicò stizzita Eva “E non capisco cosa te ne fai di una foglia di fico quando ti basterebbe un ciuffetto di basilico”
“Cretina, fa freddo. Certo che dev’essere un gran risparmio usare gli stessi reggiseni di quando avevi otto anni”.
“Vedo che tu invece hai risparmiato evitando accuratamente la palestra”
“E’ un ritrovo di finocchi”
“Che con le donne hanno molte più possibilità di te”
“Il mio fascino si basa su ben altro”
“Sulla tua abilità a nasconderlo”
“Tu sei una di quelle che parla e non combina mai niente. Vammi a prendere una birra e vediamo se sei utile a qualcosa”
“Puoi scordartela. A me piace essere servita e riverita. Voglio un uomo che sappia cacciare ma anche cucinare”
“Eri repellente già prima, non c’è bisogno di allontanarmi ulteriormente. E comunque per tua informazione stai parlando con l’inventore del fuoco”.
“A me risulta che stavi facendo bruciare casa”.
“E’ un rischio con cui deve convivere una persona focosa come me”.
“Non mi interessa. Prova con la donna che inventerà gli estintori”
“Sei troppo stupida per inventarne uno tu?”
“E’ che ti guardo ma non vedo accendersi nessuna fiamma”
Erano perfetti, litigavano come due innamorati persi, si avvicinarono piano piano e ormai privi di qualsiasi resistenza pomiciarono selvaggiamente.
“Dài, conosciamoci!” disse Eva nuda.
“Piacere, mi chiamo Adamo”
“Idiota, nell’Eden conoscersi significa ben altro. Mai letto la Bibbia?”
“Non sono un intellettuale”
“Se credi a ciò che è scritto lì dentro non corri alcun rischio”.
E attratti dalle proprie nudità non più scimmiescamente pelose ma totalmente glabre, approfondirono la loro conoscenza. Ma Adamo era talmente bruttino che durante l’amplesso Eva pensava a qualcun altro.

Da quell’amplesso nacquero Caino e Abele. Eva non riuscì ad avere figlie femmine, rendendo impossibile qualsiasi progenie. Caino e Abele provarono e riprovarono tra di loro, ma senza alcun successo. “Niente da fare, uno di noi dovrebbe essere femmina” disse Caino seduto. “Già” replicò Abele impossibilitato a sedersi.

Passarono gli anni, e voi non immaginate la sorpresa di Eva e dei suoi figlioletti quando nel giardino videro passeggiare una ragazza decisamente umana con una madre scimmiesca.
Da dove saltavano fuori?
Nemmeno Dio ne sapeva nulla. “Non l’ho creata io, giuro su Me” disse.
Eva scoprì la password di facebook di Adamo e vide le foto succinte di questa Lucy, la più anziana delle due.
“Chi è quella troia???” chiese furibonda.
“Io e te non siamo sposati. Non ti ho mai promesso fedeltà eterna” rispose Adamo alla convivente.
Nè le avrebbe mai dovuto pagare gli alimenti. L’attuale nozione di progresso va decisamente riconsiderata.
E quella Lucy era una scimmia antropomorfa un po’ sciacquetta che viveva nel vecchio villaggio di provenienza di Adamo.
“Ma cazzo, è una scimmia! Che ci evolviamo a fare se devi regredire così?”
“Sa fare certe cose con la coda…”
Anche la nostra nozione di evoluzione va decisamente rivista.
“Senti Eva, oltretutto Lucy ci ha dato una progenie femminile. Ora Caino e Abele potranno divertirsi e popolare il mondo! Capisci Eva? Prima ho scoperto il fuoco e poi ho salvato l’umanità. E tu continui a farmi una scenata. Voi donne siete assurde.
E comunque preparati, tra un po’ dovrebbero venire a trovarci, le mie due figlie”
“Due?” esclamò sorpreso Caino, che aveva appena litigato con Abele per decidere chi sarebbe uscito con la ragazza quella sera. “Ops…”

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Da coda nasce coda.

Noi italiani, è risaputo, non sappiamo stare in coda. Qualche ancestrale rifiuto delle regole e della logica organizzazione ci rende geneticamente incapaci di starcene buoni dietro ad una persona antistante a noi. Preferiamo accodarci in diagonale, quasi fossimo anatre che sfruttano il principio aerodinamico del taglio del vento e si dispongono a V; oppure decidiamo di sederci, anche se giovani e aitanti, tanto lo sanno tutti che dopo quel tizio lì è il turno mio. O ancora tentiamo la sorte e ci avviciniamo allo sportello “per chiedere un’informazione” e cioè: “le dispiacerebbe servire prima me?”
L’unico concetto di ordine che conosciamo è entrare nell’ufficio e chiedere “chi è l’ultimo?” Anche se ci fosse una parvenza di fila, non ci fidiamo dell’apparenza, potrebbe essere una combinazione casuale di gente che passeggiava disordinatamente. “Chi è l’ultimo?” e appena qualcuno alza la mano, noi diventiamo suoi stalker. Se il nostro rispettivo ultimo decide di uscire a fumarsi una sigaretta, a farsi un caffè o uno spuntino, o a pomiciare con la donna, avrà noi dietro di lui che non lo perdiamo d’occhio. “Guardi che io non sto facendo più la fila”, ho rinunciato, ritorno allo sportello domani. “Oh cazzo. Ma chi era l’ultimo prima di lei?” E non lo molleremo finchè non ci farà un puntuale identikit.
Noi non sappiamo stare in coda, e per questo siamo famosi in tutto il mondo.
Quello che dobbiamo cercare di non far sapere oltre confine, di tener bene nascosto sennò sai che figuraccia, è che noi non sappiamo nemmeno gestire l’eliminacode.
L’eliminacode è un’invenzione fantastica, meravigliosa, semplice ed efficace. Se non fossimo dei talenti nell’imputtanare le cose.
E’ semplice: si arriva nell’ufficio, si preleva il numero e si attende che venga chiamato. Non c’è bisogno di scomodare nessuno, non dobbiamo giocare a stalker e preda, ci possiamo sedere, possiamo sbrigare altre commissioni, dobbiamo soltanto saper leggere e pazientare.
Ma poi se il nostro numero è stato chiamato e non ci siamo accorti di nulla, pretendiamo di essere comunque serviti. E no eh?
Ho visto persino gente lamentarsi di chi usciva per sbrigare altre commissioni. “Perchè se ne sta andando? Deve rimanere qui a fare la fila” hanno sbraitato alcuni anziani, convinti che la fila debba essere vissuta da tutti come una prigionia.
Ci sono i furbi che cercano di approfittare per recarsi dall’amico allo sportello quando per un numero chiamato non si presenta nessuno. Ci sono gli impiegati che chiamano anzitempo il numero successivo quando l’utente sta ancora conteggiando le monete avute di resto, e sul più bello sbalordisce l’impiegato con la richiesta di un’altra informazione che porterà via tempo. Al tizio dietro col numerino già chiamato, che vedrà quelli arrivati dopo di lui serviti da altri impiegati meno precipitosi.
“Un momento, arrivo, sto finendo, arrivo subito. Non stiamo mica giocando qui, sa?”
Scusate, dicevo che ne capitano di tutti i colori.
“Sì, signora, ho capito, ma abbia pazienza, tra tre minuti la chiamo, stia tranquilla”
Insomma, noi cittadini italiani siamo veramente incapaci di qualsiasi tipo di organizzazione. Dovremmo fare un bagno di umiltà e capire che, vabbè, ho capito, qui con certa gente non è proprio possibile, santa pazienza. Fanculo, qui continuo domani.
“Serviamo il numero A36”

Perchè Сан-Ремо è Сан-Ремо!

Inizia Sanremo. Tra gli ospiti della prima puntata ci saranno Toto Cutugno, Maurizio Crozza e Celentano che sta terminando il monologo dell’anno scorso.

Clamorose parole di Fabio Fazio “Abdico per il bene di Sanremo”.

Due canzoni per ciascun cantante. Ottima idea farlo in un’edizione senza nè Scanu nè Marco Carta.

Messaggio ai concorrenti di Sanremo. Non scomodatevi a cantare la seconda canzone, voto la prima.

Bel brano. Il cantante non era un granchè, ma il direttore d’orchestra era bravissimo.

E’ meraviglioso che il compagno di Lucio Dalla si chiami Alemanno.

Ma quanto ha mangiato Cremonini? Ah no, è Raphael Gualazzi.

Si esibisce Raphael Gualazzi, che conserva la voce per la puntata finale.

Finito il jazz di Gualazzi, si riprende col commerciale.

Anche per lui due canzoni. Praticamente oggi ha raddoppiato la sua discografia.

Appena Ilaria D’Amico sale sul palco Berlusconi ha perso due punti percentuali.

Ilaria D’Amico fa sapere che Fabio Fazio ha fatto un cambio d’abito in un secondo e mezzo. Ok, dimmi come fai a saperlo.

Fabio Fazio ha fatto un cambio d’abito in un secondo e mezzo. Battuto il record di Brachetti.

La D’Amico dice che Fabio Fazio ha fatto un cambio d’abito in un secondo e mezzo. Stava entrando sua moglie.

Felix Baumgartner a Sanremo. Stavolta la sua impresa è riuscire a risalire.

Baumgartner ha rotto la barriera del suono. E’ qui a Sanremo per migliorare la tecnica.

Le scale di Sanremo sono progettate da Saw l’Enigmista.

Due canzoni di Silvestri per la sinistra sono più efficaci di otto comizi di Bersani.

Non è Silvestri ad essere bravo, è il tizio dietro che spacca!

Inutile che vi tappate le orecchie sulla canzone di Silvestri, il tizio dietro sta facendo i sottotitoli.

Se fosse il festival dei busker voterei Silvestri e il suo amico.

(ma poi alla fine Silvestri è salito?)

Pronto dottore? La prego, mi dica cos’ho, finora le canzoni mi piacciono.

Cantano la Molinari e Cincotti. Fabio Fazio chiede loro se tra le loro canzoni hanno una preferenza “Assolutamente no, sono identiche”.

Comunque musica meravigliosa stasera su Raiuno. Quella degli spot.

Nella pubblicità Piero Pelù suggerisce di scaldare le canne. Dopo arriverà Maria Nazionale. Sembra il festival della canzone di Amsterdam.

Ma se a Sanremo si va con brani inediti perchè Crozza sta rifacendo il pezzo di Ballarò?

“No politica a Sanremo”, dicono gli stessi che applaudirebbero se Silvio telefonasse.

Ok, basta politica a Sanremo, ma promettetemi che Berlusconi quest’anno non interverrà alla Domenica Sportiva.

Io comunque avrei chiesto al contestatore quante volte viene.

Fabio Fazio dice a uno spettatore “esca!” E’ come sentire Mollica dire “questo film fa schifo”.

Con Crozza la sinistra ha perso il vantaggio che si era guadagnata con Silvestri.

Crozza imita Robespierre che fa ‘civilmente’ la rivoluzione francese telefonando a Re Luigi XVI per chiedere quando è disponibile per la ghigliottina. Robespie’, che ce l’hai il numero di Silvio?

Comunque più sento parlare Crozza e più sento la mancanza della Littizzetto.

Crozza imita Marchionne “No industria a Sanremo!”

Intanto è già la seconda pubblicità di carta igienica che vedo durante Sanremo. Cos’è, autocritica?

Gli stilisti hanno litigato per vestire la Littizzetto: “Falle mettere l’abito tuo!” “No, il tuo!”

Littizzetto annuncia l’arrivo di Marta sui Tubi e Fabio Fazio guarda in alto.

A Sanremo quest’anno diversi generi musicali. Tutti in quest’unico brano.

Arriva Benedetta Parodi. Illustrerà la ricetta di Marta sui Tuberi.

Ecco due gay che hanno annunciato di sposarsi. Li ricordavo diversi Ficarra e Picone.

I due gay che si sposano narrano la loro storia in silenzio con dei cartelli. Le donne invece parlano, parlano, parlano…

Ora apparirà Giovanardi con un cartello pieno di insulti.

E dopo i gay che si baciano ora tocca a Maria Nazionale. Una serata di merda per Giovanardi.

Ecco Maria Nazionale, non sapevo l’avessero legalizzata.

Nonna svegliati! Finalmente cantano un brano che potrebbe piacere a te.

Non riesco a pensare ad altro, c’è una domanda che mi arrovella il cervello: ma alla fine Marta è scesa dai tubi?

Ok, Toto Cutugno sta ritirando un premio, ma chi è arrivato primo?

Toto Cutugno che spiega l’esistenza di Balotelli a Ogbonna. Toglietegli il premio.

Toto Cutugno ha dovuto portarsi l’esercito per vincere un premio a Sanremo.

No Cotugno, c’è un equivoco! Tu la seconda canzone no!

Toto Cutugno dice che è un italiano vero, canta in russo e tra un po’ mangerà un BigMac.

Cutugno al Festival con l’Armata Rossa. Perchè San Pietroburgo è San Pietroburgo.

E ora è il momento del prossimo brano che si intitola: “гласности и перестройки”.

Vedendo il bicchiere mezzo pieno, è come se a Cutugno avessero escluso tutte e tre le canzoni.

Immaginate se il Papa si fosse dimesso stasera: “Non rompere Joseph, stiamo guardando la Littizzetto”

Ora Toto Cutugno andrà in tourné con la sua armata a cantare Go West.

Intanto Ogbonna incontra un altro nero per strada “Ehi ciao, per caso Balotelli sei tu?”

La frase di Cutugno su Balotelli era talmente imbarazzante che Ogbonna è arrossito per lui.

Ho dei pregiudizi sulla canzone di Elio e le storie tese. Non l’ho ancora sentita ma per me è la migliore.

E domani critiche su Crozza, sull’Armata Rossa, sulla gaffe di Cutugno. Si rischia di far passare le canzoni per il male minore.

Intanto, quello che tutto il mondo chiama “Il contestatore solitario” il Giornale in prima pagina definisce “Tutto il pubblico dell’Ariston”.

Secondo me il vero rischio è che le parole di Berlusconi influenzino il regolare svolgimento di Sanremo.

Nella serata successiva a Sanremo non ci saranno i Ricchi e Poveri. Mi tocca buttare un intero lotto di giochi di parole.

Ok, Sanremo è finito. Adesso parliamo di musica.

Eppur si smuove

Clamoroso annuncio dal vaticano: “Habemus vacuum”.

Scaduto il contratto a progetto di Ratzinger.

Il Papa si dimette. Deve aver letto un libro di fisica.

Il Papa si dimetterà alla fine di questo mese. Il 29 febbraio.

Il Papa si dimette il 28 febbraio. Ciò significa che l’1 marzo esploderà lo Ior.

Era comunque un lavoro che non gli prospettava avanzamenti di carriera.

Il Papa si dimetterà subito dopo Sanremo. Se vince ancora uno di Amici.

Stamattina il Papa cercava di convertire un file ma è stato il file a convertire lui.

8 febbraio 2013: Bagnasco “Gli italiani non si fanno più abbindolare”. Tre giorni dopo, Ratzinger si dimette.

Non si conoscono i motivi della decisione, ma pare che per iscriversi a Forza Nuova sia necessario dimettersi da Papa.

Notare l’impegno dei cattolici di capire le vere ragioni delle dimissioni di Ratzinger. Come se nessuno si fidasse della sua parola.

Ratzinger si dimette da Pontefice. Vuol provare la carriera da mullah.

Una cosa non mi è chiara: se ne va solo il Papa o chiude bottega tutto il Vaticano?

Ratzinger si dimette dalla guida del Vaticano. Ripristinata la democrazia.

(Pare sia stato beccato davanti a un distributore di preservativi)

Ratzinger non si è dimesso, verrà solo spostato in un altro Papato.

Il Papa appende i chierichetti al chiodo.

E ora Ratzi è nel bunker con Eva Braun.

Ma se ora avviene un terremoto chi si occupa di pregare per le vittime?

Il Medioevo è quel periodo storico che inizia con la caduta dell’impero romano e termina con le dimissioni di Ratzinger.

Il Papa si dimette. Dolore per i negozianti romani, nessuna salma da esporre.

L’Aids in Africa perde un importantissimo alleato.

(Ma la benedizione di ieri del Papa è ancora valida o perde efficacia?)

Intanto dalla panchina si sono alzati Bagnasco, Ravasi e Tettamanzi per dei giri di riscaldamento.

Mi piacerebbe una sorta di progetto Erasmus con il Tibet. Loro si prendono il Papa e ci prestano il Dalai Lama.

Il Papa si dimetterà il 28 febbraio. Si affaccerà al balcone in borghese.

Rispetto per chi riconosce il proprio limite fisico e decide di farsi da parte. Ma ora basta con le frecciatine a Wojtyla.

Ratzinger rimarrà comunque in Vaticano. Una volta nominato il nuovo Papa gli farà da personal coach.

Inizia la campagna elettorale dei cardinali. Scola e Bertone si sono già fatti immortalare con un cagnolino in braccio.

Ho risposto a un’offerta di lavoro a Roma, tra le esperienze lavorative ho scritto “catechista”.

“Si dimette perchè è drogato”. (Giovanardi)

Se ho capito il filo logico, dopo un papa polacco e uno tedesco adesso tocca a un papa americano.

Ma a che serve un nuovo Papa? Non potrebbe pontificare direttamente Dio?

Anche da voi appena si è dimesso il cielo è tornato sereno?

Il prossimo papa potrebbe essere nero. Con tutto quell’oro addosso sarà impossibile distinguerlo da un rapper.

Non ricordo come funziona la nomina di un nuovo Papa. Pare che un gruppo di cardinali si metta a cercare la reincarnazione di quello vecchio.

Poi sarebbe bello che una volta insediato il nuovo Papa ci sia il ritorno di Ratzinger per riconquistare il trono.

“Anch’io una volta mi sono dimesso” (Silvio)

L’abilità mediatica di Berlusconi di non fare stronzate eclatanti in un giorno in cui non ne parlerebbe nessuno.

E l’abilità mediatica di Ratzinger di dimettersi dopo le stronzate di Berlusconi e prima dell’inizio di Sanremo.

Dopo quel fulmine sulla cupola di Piazza San Pietro io per sicurezza nominerei un papa greco.

Questo Papa verrà ricordato per le cose buone che ha fatto. Tipo dimettersi.

Il Papa si è dimesso. Vuol essere nella forma migliore per quella sfida col cammello.

E’ tedesco. Ha mollato per godersi in santa pace la prossima oktoberfest.

Questa, comunque, la vera immagine di quanto successo.

ratzbaleno[1]

Evolution

(prequel)

(big bang theory)

A Dio crebbe la barba nel fissare quel monotono panorama spettrale. L’universo da lui creato aveva decisamente bisogno di una botta di vita. Pianeti e stelle erano troppo pallosi, tutti quei chilometri quadrati calpestabili sprecati così, a uso desktop. C’era bisogno di inventarsi degli abitanti, qualcosa che vi nuotasse, strisciasse, volasse, camminasse, inciampasse.

Così prese un pianeta a caso e diede una mescolata alla sua bollente brodaglia di molecole semplici. Omaggiando la Shelley decise di trasformare quell’intruglio inanimato in vita con una scarica di fulmini. Le molecole divennero aminoacidi, gli aminoacidi proteine, quelle proteine DNA, quel DNA cellule. Urlò sardonico “Si può fare!”
Ora queste cellule erano in grado di pomiciare tra di loro, di farsi una sana scopata non protetta e di mettere al mondo nuove piccole celluline che sarebbero cresciute e avrebbero ripetuto tutta la routine. Era nata la vita.

Finalmente Dio aveva storie avvincenti da seguire. Se finora il suo unico divertimento era scagliare meteoriti cercando di centrare poveri pianeti indifesi adesso poteva assistere a intere stagioni di episodi del paramecio Jim, della vorticella Rose e della tenia Gnammy.
La sua preferita era quella dell’ameba Mary sposa dell’impotente Joseph e amante del portalettere Archie dal quale stava per avere un figlio e non sapeva come nasconderlo. Nella puntata finale ingannò l’ingenuo marito dicendogli che quel bambino era frutto di una volontà divina.
Un finale a sorpresa che lasciò Dio totalmente affascinato.

La storia del paramecio Jim ebbe risvolti ben più drammatici. Il protagonista, un cacciatore di taglie con un passato pieno di ombre, durante un regolamento di conti con un flagellato apprese la triste notizia dello scabroso parto di sua moglie. Il loro bambino aveva due cellule anzichè una sola. Un mostro ripugnante, un abominio, uno scherzo della natura. I medici volevano sopprimerlo, il vicinato parlava di contrappasso, di una sciagura meritata col peccato.
Ma una volta cresciuto, il piccolo bicellulo trovò in un villaggio vicino una compagna con le stesse ripugnanti caratteristiche. Si accoppiarono felici e si allontanarono per sempre da quel posto con la mentalità arretrata. Era l’evoluzione.

Fu con questo meccanismo di riproduzioni imprevedibili che da piccoli esseri smidollati è stato possibile realizzare un’intera parure di flora e fauna.
Dio si premurò di limitare il numero di specie create a un numero non eccedente la capienza di un’arca. Poi ci riflettè meglio e scartò l’idea perchè era chiaramente una stronzata.
Ma era soddisfatto, soddisfattissimo.
E fu sera e fu mattina, quinto giorno.

(continua)

Programma

Gli avversari avevano scelto di inquadrare il loro candidato davanti a una locandina di Tarantino. Fa molto moderno, al passo coi tempi e denotava attenzione alle problematiche attuali. L’elettorato gradì molto e lo premiò con due punti percentuali rosicchiati al candidato che era stato inquadrato alla Scala durante la prima del Lago dei Cigni. Che comunica morte, doppiezza, antianimalismo. Un terribile passo falso.

Le scalette di entrambi gli uffici marketing prevedevano partitella a carte con gli anziani, sgambettata di calcio con i ragazzi dell’oratorio e infine foto con cagnolino al guinzaglio e abbraccio con bambino, facendo attenzione a non invertire.

“Ci stanno copiando tutto e migliorano le nostre idee!” si lamentò il curatore di immagine del candidato di sinistra “Il nostro si fa fotografare solitario con una birra, loro usano un cocktail con ombrellino in mezzo a più gnocca di quanta ne vedi in un video rap. Il nostro aiuta ad attraversare la strada a una donna anziana, loro portano i disabili in carrozzella a Fregene”.
“Senza contare che uno dei loro in motorino ha scippato la nostra vecchietta”.
“Eh, lo so, ci si ritorce tutto contro in questa campagna”.
“Per fortuna nessuno ha scoperto che in realtà per evitare ulteriori imprevisti la nostra catarrosa ottuagenaria era un giovane opportunamente travestito. Sai che figuraccia altrimenti”.
“Eh, ma molti già vociferano”.
“Annunciare un fidanzamento con qualche raffinata signora?”
“Non va bene. Lo hanno fatto loro e adesso stanno rinnegando miseramente. Il loro uomo è tornato dalla D’Urso che non sapeva che cazzo chiedergli”.
“Il nostro sa cantare? Potrebbe far parlare di sè più di tutto Sanremo. E’ il periodo favorevole”.
“L’altro sa cantare meglio e c’ha pure il chitarrista. Lasciamo perdere”.
“Ci serve uno slogan. Una frase lapidaria che seppellisca tutto il centrodestra”.
“Loro c’hanno l’inno, manifesti di forte impatto memetico e un intero lessico e frasario che da 20 anni ormai usiamo anche noi. Niente motti, quel che ci serve è un’idea”.
Ma il tempo utile stava scadendo e l’idea non arrivava.

Una buona idea in passato fu quella di far prendere al candidato di sinistra i prodotti sistemati sugli scaffali in alto nei supermercati. Sono quelli che costano meno e in periodo di crisi quell’immagine inneggiava al risparmio. E soprattutto l’avversario non poteva imitarlo.
Ma il centrodestra rispose inventandosi lo slogan “Il commesso è tuo amico! Per una spesa consapevole chiedi a lui”, aggirando l’ostacolo.
Fu una schiacciante dimostrazione di superiorità mediatica.

“Senti, e se invece, piuttosto che concentrarci sul marketing della campagna elettorale ci soffermassimo sulla realizzazione di un condivisibile programma politico?”
“Ma non diciamo stronzate. La gente vota la campagna più bella, non il programma”.

L’Italia è il paese che rimborso

Berlusconi restituirà l’Imu agli italiani. Così ha stabilito il giudice.

Berlusconi presenta il nuovo contratto con gli italiani.
Va firmato qui, tra “perseverare” e “diabolico”.

Berlusconi promette un annuncio shock durante la giornata. Mi aspettavo qualcosa del tipo “Confesso, sono colpevole”.

Ecco invece quali sono i nuovi punti del suo contratto con gli italiani:

  • Se mi voti ti farò vincere 5 partite di fila a Ruzzle.
  • Se mi voti ti presto Balotelli per le tue partite di calcetto.
  • Se mi voti toglierò la marca da bollo sui pizzini.
  • Se mi voti toglierò il digitale terrestre.
  • Se mi voti ridurrò le tasse. Ma stavolta davvero.

Ridurre le tasse, eliminare l’Imu e l’Irap, rimborsare l’Imu 2012.
Interessante la proposta di questo Berlusconi. Io una possibilità gliela darei.

E’ il tipo di politico che in Italia manca da decenni.

Berlusconi promette che non pagheremo più l’Imu. Ma chissà se in maniera legale.

Bersani ha la faccia di chi ci sta facendo un pensierino.

Non sono tanto turbato da Berlusconi e la sua proposta shock, ma da Alfano dietro di lui che agitava un pendolino.

Se votate Berlusconi lui vi restituisce i soldi dell’Imu. Grazie ai soldi della nuova Ici.

Tu lo voti e lui ti rimborsa l’Imu del 2012. Fa il generoso con i soldi degli altri.

Questa per te è corruzione? Sì. Questo per te è voto di scambio con soldi pubblici? Certo! Ma tu votalo e lui potrà usufruire del legittimo impedimento.

Se votate Berlusconi lui vi rimborsa l’Imu. Ma shhhh, non fatelo sapere in giro.

Berlusconi vi rimborserà l’Imu, ma gli alimenti a Veronica Lario li pagate voi.

Se chiudete un occhio sul suo malefico piano di stuprare informazione e giustizia, Berlusconi vi rimborsa l’Imu.

Niente più Imu e Irap. Ora gli abitanti di Montecarlo sgomitano per avere la cittadinanza italiana.

Abbiamo trasmesso “L’ammaestratore di elettori”.

Io tuttavia non credo alla promessa di Berlusconi. Non ha giurato su nessun figlio.

Chi vuole il rimborso dell’Imu faccia un passo avanti. Ehi tu, Scajola, dove cazzo vai???

Berlusconi ha così paura dei processi che quando ha promesso di rimborsare l’Imu sembrava sincero.

“Silvio, è il tuo Signore che ti parla. Se vuoi tornare Presidente del Consiglio, sali su quella collina e sacrifica Alfano”.

A Bersà, e dilla pure tu una stronzata sennò qui va a finire male.

Il problema dell’Italia è che siamo il paese dei furbi ma non quello degli scettici.

Nelle casse dello stato di Zimbabwe appena 217 dollari. Però hanno appena rimborsato l’Imu.

26 febbraio 2013:
“Ah, dimenticavo, la domanda per il rimborso dell’Imu va corredata con una marca da bollo di 800 euro”.

Spuntatine (47)

Morto il cane di George W. Bush. Che era convinto di aver sparato all’anatra.

Ora Bush va in giro senza pantofole.

Zimbabwe, nelle casse dello stato appena 217 dollari. Eh, ma quando c’è la salute!

217 dollari nelle casse dello Zimbabwe. E dopo colazione 215.

Ma i soldi non fanno la felicità.

I soldi in cassa sono così pochi perchè hanno appena rimborsato l’Imu.

Fiumicino, aereo rumeno atterra fuori pista. Si sospetta che in cabina ci fosse qualche moldava.

Al momento dell’impatto il pilota stava scappando su una scialuppa.

Università: crollano gli iscritti. Spesso assieme alle strutture.

Sempre meno iscritti all’Università. Scongiurato il rischio “per questo impiego lei è troppo qualificato”.

Dure parole di Bagnasco contro i matrimoni omosessuali. Però voi gay potreste benissimo smetterla di palpargli il culo.

Bagnasco “Siamo sull’orlo del baratro”. Quindi qualche metro sopra la vicenda Orlandi e De Pedis.

Nessun ostacolo al matrimonio per i gay in Francia. Tanto vale fare coming out e ammettere di essere etero.

I cattolici intendono preservare la purezza del rito religioso e si mostrano indignati. Proprio come quando furono aboliti i sacrifici animali.

Donatori di sperma potranno vedere i propri “figli”. Per un’ultima scrollatina.

“Ciao, tu dovresti essere Eva Henger”.

“Ma a vederti bene non hai preso niente da lei”.

Chiude Rai Boh, il programma di Facchinetti. Riproverà con Rai Mah.

Chiusura di Rai Boh. Il problema è che nessuno sapeva su che canale fosse.

La Russa “Nel fascismo ci sono state alcvne lvci”.

«Nel fascismo diverse luci». Memorabili quelle dell’insegna “benzinaio”.

Marcia indietro di Obama che riapre alla contraccezione. Ha usato l’appoggio dei cattolici poi li ha buttati via come kleenex.

Coming out in diretta a “L’eredità” su Raiuno. E ora voglio la crociata di Giovanardi contro il canone.

Coming out in diretta sulla tv pubblica. Intervenuti i caschi blu per rimarginare la ferita alla pace.

La trasmissione verrà commissariata a Lorena Bianchetti.

Il Papa all’Angelus ricorda l’olocausto. Poi si fa il segno della croce uncinata.

“Nelle liste del Pdl ci sono almeno dieci mignotte” ha detto Feltri notando un ammanco sulla Provinciale.

Giovanardi: “Ilaria Cucchi sfrutta la tragedia del fratello”. Fortunella.

Giovanardi “Ilaria Cucchi sfrutta la tragedia del fratello”. Una lezione di stile dal fratello di Giovanardi.

Che palle, mio fratello intanto è tornato a casa vivo. E io che speravo di sfruttarlo.

Gelmini: “Scuola, problema più di mentalità che di risorse”. Con le infrastrutture record che abbiamo.

Gelmini “Scuola, problema più di mentalità che di risorse”. Più la guardo e più sono d’accordo.

In ogni caso a Reggio Calabria hanno una mentalità meravigliosa.

Trattative stato-mafia, Brusca accusa Mancino. E ormai la colf di Napolitano ha gettato via i nastri.

“Lima fu fatto fuori per colpire Andreotti”. Ricordiamo il suo “wowww!”

Maradona vince la battaglia con il fisco. Il condono de Dios.

Da una serie di accertamenti risulta che non è vero e Maradona deve ancora i soldi al fisco. E che il mondiale dell’86 va all’Inghilterra.

Il Vaticano pubblica on line 256 manoscritti. Se non li ha messi Paolo Gabriele non mi interessano.

La Cassazione “Drogarsi in gruppo non è reato”. Un gran giorno per il ciclismo.

Gaffe di Monti a Bruxelles durante un importante vertice politico-economico. “Si può dire orgia?”. Non potendolo dire, ha mimato.

Presto un film sulla vita di Steve Jobs. Già lunghe file davanti al cinema.

La Vezzali sostiene che Berlusconi è il nostro imbarazzo nel mondo. Ora si fa toccare solo da Monti.

La Vezzali prima si farebbe toccare da Berlusconi e ora lo considera imbarazzante. Direi che è perfetta come portabandiera.

Vezzali “Presidente, io da lei mi farei fraintendere”.

Arriva “Evil Things”, film horror in cui l’assassino uccide chi posta cattiverie nei blog. Gran film, ottimi attori, meravigliosa regia.

Monte dei Paschi, l’accusa è di associazione a delinquere. No, dico, ma avete visto che cassieri maleducati?

Fotocopia 50 euro per pagarsi la prostituta. Mi sembra giusto, lei l’orgasmo lo simulava.

Fotocopia 50 euro per pagarsi la prostituta. “Oggi solo bocca, mi è finito il toner”.

Big Bang Theory

(prequel)

Avrebbe potuto benissimo crearsi un cagnolino da compagnia. O un gatto. O un’iguana. O qualsiasi altra creatura per noi inimmaginabile. E invece no. Per ammazzare lo spaziotempo Dio decise di prendersi un universo.
Entusiasta come un bimbo portato dalla mamma a comprarsi un giocattolo, Dio fantasticava su come realizzarselo e cosa avrebbe potuto farci.
Addio solitudine, addio noia. Dopo un’eternità passata a fissare il vuoto, finalmente Dio avrebbe avuto un hobby.

Innanzitutto prese una manciata di quel vuoto e lo affettò in materia e antimateria. Malgrado il grande bang che ne derivò la cosa non gli stava affatto sfuggendo di mano. “E’ tutto sotto controllo, baby” disse immaginandosi qualcuna su cui far colpo.
E in effetti stava funzionando tutto divinamente: le lancette cominciavano a girare, la temperatura si raffreddava, lo spazio si espandeva e Dio poteva cominciare ad addobbarlo a piacimento come un presepe.
Creò dei mattoncini assemblabili che chiamò quark e leptoni. Li fissò tra di loro con un tubetto di gluoni, e mise ad asciugare.
E fu sera e fu mattina, primo giorno.

Appena squillata la sveglia, Dio balzò fuori dal letto e corse a dare una triangolata alla caterva di atomi che aveva appena incollato e vide che era cosa buona. Aveva fabbricato unicamente atomi di banalissimo idrogeno, non saprei se più per svogliatezza o per mancanza di fantasia.
Ma soprattutto l’universo appena realizzato si andava espandendo in maniera troppo uniforme e senza colpi di scena. Nulla di entusiasmante a cui dedicare la propria eternità.
Bisognava escogitare qualche trovata che rendesse il tutto un tantino più accattivante. Provò con sbalzi di calore, anisotropie e regolazioni di termostato varie, il tutto completato da una grattugiata di gravitoni per dare a Newton qualcosa a cui dedicarsi.
E fu sera e fu mattina, secondo giorno.

Con la gravità le molecole di idrogeno tendevano a raggrumarsi. Dio afferrò questi grumi e li fece roteare amplificandone la forza gravitazionale. Ma stufo di stare lì a girare, pensò bene di creare la forza di inerzia.
Questi grumi si ingrandivano sempre più, fino a diventare enormi stelle. E il peso diveniva insopportabile per i poveri atomi di idrogeno schiacciati nel nucleo. Il ramingo protone di ogni singolo atomo si trovò costretto a socializzare con altri protoni, fino a dovercisi raggruppare e cambiare ragione sociale in ‘elio’. Queste amicizie venivano suggellate facendo baldoria, esplodendo e liberando energia. Ma anche l’elio appena formato avrebbe incontrato altri compagni a uno o due protoni per fondare così via via tutti i nuovi elementi, gli isotopi e combinandosi in nuove molecole.
E fu sera e fu mattina, terzo giorno.

Queste esplosioni stellari sporcavano un po’ dappertutto di materiale nuovo appena sfornato. Dio raccoglieva questi residui e li appallottolava realizzando pianeti che appendeva su apposite orbite ellittiche attorno a ciascuna stella.
Sbrigate queste faccende, non c’era più nulla da completare. Dio si sedette di fronte al suo schermo al plasma per godersi il suo universo da compagnia.

Dopo millenni di giramento di pollici non era poi accaduto alcunché di interessante. Continuava a fissare questo ipnotico giramento di sfere, mentre l’universo continuava ad espandersi e chissà dov’era arrivato. Ingannava il tempo leggendo la guida degli eventi stellari. Si sintonizzava su Andromeda, dove era prevista l’esplosione di qualche supernova. Snobbò quella televendita di pulsar, dopotutto vista una viste tutte. E su YouSpace sbirciava le bravate di qualche buco nero ripreso a fare il bullo. Ma alla fine era tutto così ripetitivo.
In tutta sincerità pensava che questo hobby sarebbe stato più divertente, ma ora era annoiato e aveva bisogno di un’idea.
E fu sera e fu mattina, quarto giorno.

(continua…)

Spuntatine (46)

Berlusconi accusa un malore. “Comunista!”

Leggero malore x Berlusconi, ma Tartaglia non era ancora pronto. Rifacciamola.

Berlusconi accusa un malore. Ma sentiamo le controaccuse.

Intanto il medico gli ha prescritto un decreto ad personam.

Minzolini litiga su Twitter. Comincia lo scontro tra berlusconers e beliebers.

Berlusconi elogia Mussolini “Ha fatto molte cose buone”. Ad esempio non mentiva sulla calvizie.

Brunetta appoggia Berlusconi sulla sua dichiarazione. E se Brunetta sostiene il fascismo allora io non ho capito il fascismo.

Il giornalista Andrea Scanzi dice in diretta tv alla Mussolini che non ha alcun rispetto di suo nonno. Quello materno.

La Mussolini prima di rispondere ha chiesto al giornalista “ma Lei chi é?” Ha bisogno di saperlo, potrebbe essere qualcuno a cui deve obbedire.

La Mussolini indignata si alza e se ne va. Il problema è che ci sono trasmissioni in cui resta seduta.

Vendo adesivo per studi televisivi “Qui non rispettiamo il duce, Alessandra puoi sciacquarti dalle palle”.

E comunque Scanzi con la Mussolini é stato un signore. Una vera testa di cazzo avrebbe detto quelle cose penzolando a testa in giù.

Stamattina la Mussolini chiacchierava dal salumiere e ad un certo punto ha abbandonato furibonda il negozio.

F16 caduto nell’Adriatico. Presto, qualcuno chieda il parere di Giovanardi.

Berlusconi fugge dal confronto tv tra i sei candidati premier. Rinfacciargli scomode verità uno per volta va bene, ma qui sarebbe stato un bukkake.

Non ha più il coraggio di quando si confrontava con De Gasperi.

Intanto Oscar Giannino continua a punzecchiare Berlusconi sfidandolo a Ruzzle.

Il Milan ingaggia Balotelli, per Berlusconi il miglior colpo di campagna acquisti dopo Scilipoti.

La vera notizia è che Berlusconi rinuncia a scoparsi Raffaella Fico.

Prime dichiarazioni di Balotelli con la maglia del Milan: “Niente Imu sulla prima casa!”

Gli daranno un’altra legge un altro re.

Ora da Berlusconi ci si aspetta un nuovo colpaccio, ad esempio riuscire a vendere Alfano.

Io sono indeciso su chi votare alle prossime elezioni. Attendo ancora Bersani con la sua contromossa di calciomercato.

E dopo l’acquisto di Balotelli il Pdl lavora per garantire il diritto di voto a tutti i ghanesi.

Comunque ci vorrebbe l’Imu sui colpi di calciomercato.

Scandalo Monte dei Paschi di Siena, la destra addita il Pd e si accanisce “E la nostra parte?”

Nella nota parabola, Gesù disse al servitore che sperperò tutti i talenti “Vieni, ti farò direttore del Monte dei Paschi”.

Caro Pdl,
non mi sta bene che mi critichiate e offendiate per vent’anni e invece adesso vi prodighiate in attestazioni di stima ed entusiasmo nei miei confronti, come se nulla fosse successo.
Per ogni chiarimento in merito resto comunque a completa disposizione.
Temporaneamente Vostro, il giustizialismo.

Schettino vuole tornare al timone di una nave da crociera. Ma la Costa deve garantirmi che le cabine di pilotaggio saranno demoldavizzate.

Inoltre Schettino giura di aver messo da parte il sogno di fare l’istruttore di snorkeling.

“Ingroia non può paragonarsi a Falcone” ha detto la Boccassini. Salvandogli la vita.

“Ingroia non può paragonarsi a Falcone” ha detto la Boccassini. Le fanno eco i sostenitori del miglior premier degli ultimi 150 anni.

Tutto pronto per la vittoria di Berlusconi: dopo la frantumazione della sinistra va ora in onda lo sbriciolamento della magistratura.

La campagna elettorale di Berlusconi insiste sul fatto che negli ultimi 20 anni di governo i comunisti hanno combinato un macello.

Perfettamente riuscito il trapianto di entrambe le braccia su soldato americano. A quanto risulta dalla cronologia del suo browser.

Trapiantate entrambe le braccia a soldato americano, un tale G.I. Joe.

Berlusconi “Sono il più grande amico di Israele”. Poi ha raccontato di quella volta in cui passeggiava per Gerusalemme e lo scambiarono per il Messia.

“L’Israele è il paese che meglio restare amici”

Berlusconi: “Netanyahu ha detto che sono il miglior amico di Israele”. E domani per dimostrarlo comprerà un difensore del Tel Aviv.

Berlusconi al Tg3. Spero nell’agguato: l’arrivo a sorpresa degli altri cinque candidati premier per forzarlo al confronto tv.

E comunque io non ho alcun rispetto verso il nonno di Berlusconi.

Fuori onda di Berlusconi al Tg3 “Non fate i furbi, solo un cuscino”.

Berlusconi elogia Mussolini poi si dichiara amico di Israele.
“Faccio fatica a seguire il suo pensiero” ha dichiarato Hitler.

Marchionne “Sbagliato usare la Fiat per motivi politici”. Se il seggio è lontano rischiate di non riuscire a votare.

Berlusconi presenta il nuovo contratto con gli italiani. Ci sono gli stessi obiettivi che aveva già raggiunto.

Se volessi infinocchiare gli elettori stilerei un normalissimo programma politico e lo chiamerei “contratto con gli italiani”.

Nuovo contratto con gli italiani. O come lo chiamo io, bugiardino.

Mi raccomando, stavolta leggiamo bene il Taeg.

Berlusconi non manterrà nessuna di queste promesse, ma intende rinfacciarle stando all’opposizione.

Nel nuovo contratto con gli italiani Berlusconi dà la libertà alla moglie di Django.

Berlusconi prepara il nuovo contratto con gli italiani con prestigiosi obiettivi che promette di conseguire. Ah, se negli ultimi vent’anni avesse governato lui…

Che dite, gliela diamo un’opportunità?

Nel contratto un elenco di cinque promesse che riuscirà a farti credere di aver mantenuto.

Libertà di stampa, l’Italia recupera quattro posizioni. Se si riforma l’URSS.

L’Italia recupera ben quattro posizioni. E’ bastato sfanculare la Mussolini.

Quattro donne morte per una pillola anticoncezionale. E adesso vediamo se funziona.

Quattro donne morte per una pillola anticoncezionale. Scopatevele in fretta.

Il bugiardino infatti sconsiglia di dilungarsi in preliminari.

Donna tenta di uccidere il marito spalmandosi veleno sulla vagina. Ma lui per fortuna era già sazio.

L’uomo sta bene ma ha il dito leggermente ustionato.

La donna è stata sfortunata nel suo intento: pare che la panna spray funga da antidoto.

Donna sposa l’assassino della sorella gemella. Poi salta fuori una trigemina e la trama si infittisce.

“Bang your friends” è l’app per far sesso con gli amici di Facebook. Il logo è la manina del ‘mi piace’ che oscilla.

“Bang your friends” è l’app per far sesso con gli amici di Facebook. Ma non funziona se sei Max Pezzali.

Beautiful: Stephanie morirà. Nel suo testamento già indicati i nomi delle coppie che non devono sposarsi.

Barbara Berlusconi entusiasta per l’arrivo di Balotelli. Che trame scontate questi porno.