L’universo semplice

Scoperta al Cern la particella di Dio. Da rifare la Creazione di Michelangelo.

Quando un bambino pone la sua sequela di perché, ci sono due possibili direzioni:
– se hai fretta o sei pigro giochi il jolly e gli parli di dio;
– se invece te la senti va a finire che devi spiegargli l’astrofisica.

Ebbene, mentre nella community di Spinoza eravamo tutti intenti al cazzeggio satirico, uno degli utenti è stato beccato, nel nostro personale ufficio brevetti, a occuparsi di massimi sistemi e ad ipotizzare risposte a quei perchè cui nemmeno gli insistenti bambini di 50 anni al Fermilab di Chicago o al Cern di Ginevra sono riusciti a trovare.
Lui è Carlo Guida, per noi spinoziani è Brigante Lucano, e le sue riflessioni sono riportate sul libro “L’universo semplice” di cui trovo il sottotitolo “Il creatore dilettante” altamente accattivante.

Scheda dell’opera su Ilmiolibro.it

Tra i tanti libri di astrofisica quello di Carlo Guida si distingue per non essere la solita rassegna divulgativa di teorie e idee correnti.
Ai primi capitoli introduttivi, che riassumono lo stato dell’arte, ne seguono altri in cui l’autore propone nuovi assunti ed elabora nuove conseguenze, e ho potuto constatare personalmente la difficoltà riscontrata da professori universitari di fisica nel tentativo di confutarle.
Eppure l’intento del suo lavoro è esattamente questo, come dice lo stesso Carlo “Auspico che tutto ciò possa essere criticato senza indulgenza”.
Un libro quindi le cui ipotesi, tutte da conoscere, non sfigurano affatto nel mio personale scaffale di fisica, accanto a quelle di Stephen Hawking, di Paul Davies e di John Barrow.

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