Buone notizie, ma prima le cattive – Spuntatine (23)

Giornate di merda per gli Armstrong.

Lance Armstrong perde i sette tour de France. Per un totale di otto cose.

Lance Armstrong perde i sette tour de France per doping, ma è campione di palla avvelenata.

Ha provato a dopare il suo avvocato, ma non ha funzionato.

Lance Armstrong dichiara ugualmente “So di aver vinto tutti quei tour de France”.
E sfodera la sua nuova casacca con la scritta “0+7″.

L’altro Armstrong,Neil, è giunto al suo ultimo conto alla rovescia.

Morto Neil Armstrong. Investito da Curiosity sul set.

E adesso per informazioni sulla luna bisogna chiedere a quell’altro.

Michael Collins era presente al funerale ma non è uscito dall’auto.

E adesso Neil Armstrong verrà lanciato nella litosfera.

Presto il filmato di Neil Armstrong che mette piede sul paradiso.

Ancora una volta Aldrin secondo.

Le ultime parole di Neil Armstrong prima di morire: “Buzz, io sono tuo padre”.

Giornate di merda per la Samsung

Guerra brevetti Apple-Samsung, vince l’azienda di Cupertino.
La multa alla Samsung è così salata che adesso per parlare con la Apple fanno gli squillini.

Ma sul mio Galaxy posso continuare a ingrandire le foto con due dita o mi pignorano casa?

Piccola, non posso più prenderti a pizzicotti. Sono un brevetto Apple.

-Perchè stai prendendo a pugni il tuo Samsung?
-Sto zoomando. E’ l’unico gesto non brevettato rimasto.

Prossima udienza: sapiens contro neanderthal per il furto dell’idea del fuoco.

La Apple lancia l’iPad mini, un tablet da 7 pollici. Come quello della Samsung.

E ora le buone notizie.

Giornate di merda per i Craxi

Moglie di Bobo Craxi scippata di una catenina. Un goal della bandiera.

Lo scippo è avvenuto ad Hammamet. Il ladro si è rifugiato ad Hammamet.

Il ladro non è stato identificato, ma si indaga sul PSI locale.

(poi già sapete, no?)

Si torna al lavoro ma l’ISTAT fa sapere che il 20% dei giovani può continuare tranquillamente a godersi le vacanze.

A Taranto aperto il museo interattivo dell’inquinamento.

Decreto Balduzzi, finalmente un grosso passo in avanti per la sanità pubblica:
verranno tassati fumo, gioco, bibite gassate, alcol.

Ho deciso: vado a troie prima che tassino anche quelle.

Tassa sulle bevande gassate.
Che da oggi nelle gare di rutti saranno considerate doping.

Alle feste delle medie ci saranno patatine e acqua sangemini.

L’obiettivo è vietare di consumare bevande gassate nei luoghi pubblici.

Balduzzi ti tarpa le ali.

Le cene eleganti di Berlusconi con le olgettine non saranno più le stesse.

Per bere una Fanta in santa pace bisognerà andare ad Amsterdam.

La Coca costerà quanto la coca.

Intanto al distributore ho chiesto un pieno di benzina. Liscia.

Enrico Letta (PD) a difesa del chinotto e della spuma bionda.
Quindi quella della foto di Bersani non era nemmeno birra?

Letta rivendica il suo diritto di fare figure di merda anche al bancone del bar.

(E comunque io un deterrente all’acquisto della spuma bionda ce lo metterei).

Uno studio dimostra che la cannabis da adolescenti fa calare QI e concentrazione.
Ma glissa sull’aumento di figa.

C’è Dante che si fa una sega. Dev’essere arrivata Beatrice.

Beatrice è arrivata e si fa sentire. Possiamo iniziare a lamentarci del freddo.

Ma i meteorologi che nome mettono ai figli?

Se ho capito la sequenza logica dopo la fresca Beatrice, la umida Poppea dovrebbe arrivare il rigido Rocco.

Ho conosciuto due fratelli che si chiamano Annibale e Ottiero.
Ho chiesto se loro padre fa il meteorologo.

Vento furibondo e improvviso. Beatrice ha le sue cose.

Dal caldo intenso di stamattina al vento furibondo di questa sera.
Le conversazioni in ascensore di domani avranno delle trame avvincenti.

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Pensavo fosse il modulo di denuncia ai Carabinieri e invece era la mia prima intervista *_*

Qui Pro Quo

Ed ecco a voi un fantastico esempio di come un politico NON deve reagire alla satira:

Ladies and Gentlemen,  Bobo Craxi vs Spinoza!

La satira, si sa, prende spunto dall’attualità per affondare i propri colpi alla politica, alle ingiustizie ed allo schifo che ogni giorno ci passano davanti. Ma questo non sarà un trattato sulla satira, di cui si potrebbe scrivere per ore, ma la cronaca di come internet possa essere un’arma a doppio taglio. Se non sai come relazionarti con gli utenti online rischi grosse figuracce come potrete constatare leggendo.

Protagonisti:  Bobo Craxi, politico italiano, figlio di Bettino Craxi; @frandiben autore satirico dello staff  Spinoza.

E’ di qualche giorno fa la notizia del furto ai danni della nuora di Craxi, scippata ad Hammamet. La satira si è scatenata, sul forum di Spinoza ognuno ha scritto la propria, molti di noi hanno anche il brutto vizio di twittare.

Incredibile…

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Invidia immensa per questo capolavoro di dan11

Mean Cactus

Questa è la vera storia di Buzz Aldrin, il secondo uomo ad aver posato i piedi sulla luna.

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20 luglio 1969
20:17:40 UTC

Il modulo lunare “Eagle”, sta per effettuare l’allunaggio. A bordo ci sono gli astronauti Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins.

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Neil Armstrong:Houston, qui Base della tranquillità. L’Eagle è atterrato.”

NASA: “Eccezionale Neil, eccezionale!”

Buzz Aldrin: “Confermo, Houston, l’Eagle è atterrato.”

NASA: “Eh…ok Buzz…grazie…”

(Collins era addetto alla guida, i due astronauti designati per scendere ed essere protagonisti della discesa sulla superficie lunare erano Armstrong ed Aldrin. Più di sei ore dopo aver toccato il suolo, Neil Armstrong uscì dall’astronave e posò per primo il piede sulla Luna.)

Neil Armstrong: ” Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità.”

NASA: “ECCEZIONALE!! Incredibile Neil, complimenti!”

(Fragoroso applauso da Houston. Tutti i collaboratori NASA coinvolti nella missione si…

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Madrid Revolutions

III atto.
Continua da qui:
prologo:  https://maldicapelli.wordpress.com/2012/07/29/intervallo/
I atto:  https://maldicapelli.wordpress.com/2012/08/23/madrid/
II atto: https://maldicapelli.wordpress.com/2012/08/24/madrid_reloaded/

Non ho trovato alcun riscontro di questa storia, ma si narra che Madrid sia stata scelta dal monarca Filippo II come capitale tracciando le diagonali dell’ideale quadrilatero della penisola iberica. L’ubicazione risultante è così la più distante possibile dal Mediterraneo e dall’Atlantico. Ciò permetteva al re di essere al sicuro non solo dagli attacchi delle flotte nemiche, ma soprattutto dalle proposte della moglie di trascorrere l’estate al mare.
Vantaggio di cui ho potuto usufruire anch’io: grazie Filippo, a buon rendere.

Appena giunto a Puerta del Sol mi si sono avverati due sogni: ho visto un KFC, che ho sempre voluto provare, e ho incontrato Hello Kitty, che ho sempre voluto prendere a calci.

Come potete notare nemmeno Hello Kitty ha la borsa di Hello Kitty, ditelo alle vostre bambine. Ma come suo solito chiede soldi alle mamme. In maniera, però, del tutto priva di eleganza e poesia: tendendo la sua mano, pelosa e infeltrita. E diversamente dal solito, si accontenta di pochi spicci.

Ok, ma la rivoluzione? Dove sono finite le rivolte che erano in corso qui a Madrid? Dove sono i contestatori picchiati a sangue dalle forze dell’ordine? Dove gli scontri di Plaza Mayor? Il 2 agosto sarebbe arrivato Monti, siete preparati? Pensavo di dover fare il reporter di guerra, e invece questi qui pensano a godersi i loro ultimi sgoccioli di divertimento. Come italiani qualsiasi.
Al che ho pensato che è tutto quanto illusione, le mie teorie sul solipsismo ricevevano ulteriore conferma. Come su uno schermo si sono accampati di gitto alberi, case, hello kitty, per l’inganno consueto.
E’ tutta una simulazione, e il turismo è il principe degli inganni. Come in Total Recall, il viaggio è unicamente l’inserimento di uno spinotto nella nuca per l’innesto di stimoli artificiali. Ecco cosa fanno sulle poltrone Ryanair.
Viaggiare è l’illusione di fuggire da quella noia che ci si porta dentro. E per un po’ funziona.

Il punto è che pur essendomi divertito a Madrid ora io sono qui bel bello nella mia confezione di cemento, mentre la mia Susy è già intenta a scovare nuove offerte Groupon per la prossima occasione. E quando lei mi dirà di aver trovato una promozione irrinunciabile per Parigi, Londra o Dublino avrò tanta voglia di avere pronta una valida giustificazione per non partire. Perchè nonostante la piacevole esperienza del viaggio, resto un gran pantofolaio.

Cosa abbiamo fatto a Madrid oltre al turismo gastronomico? Quello che fanno tutti i turisti: vedere monumenti, visitare musei, gironzolare per posti, perdersi, litigare, chiedere ai passanti, non capire un cazzo e perdersi ancora, trovare provvidenziali italiani, passare del tempo con loro, escogitare scuse per staccarcisi, ritrovare la propria strada, evitare l’indomani quel posto di italiani, fare altre strade, perdersi, ecc…

Nel nostro girovagare per i negozi c’è una tradizione da rispettare: io scelgo un regalo per Susy, lei ne trova uno per me. E nel frattempo archiviamo regali per tutti gli altri che sono rimasti beatamente a casa.
Nei negozi di souvenir a Madrid vige un’unità di misura parallela: il 3 euro. Ma a questo prezzo devi accontentarti di calamite con la scritta Madrid da dimenticare su un frigorifero. Per roba un po’ meno banale si scala verso i 6 euro, i 9 euro, e via dicendo. Che moltiplicati a una ventina di parenti, una dozzina di bambini, una quindicina di amici e una decina di colleghi fa una cifra pazzesca. No dai, non voglio nemmeno pensarci…

Una cosa che non conoscevamo di Madrid è il suo simbolo: la statua dell’orso e del corbezzolo a Puerta del Sol. Eravamo sempre stati a due passi da quel bassorilievo ma l’avevamo scambiato per una grossa bomboniera abbandonata in attesa del camion della raccolta differenziata.

E invece no, quello è proprio il simbolo della città. Madrid bocciata in marketing.
Tutti conoscono il simbolo di Parigi, il simbolo di Londra, di Roma, di Mosca, di Bruxelles, ma quest’orso yoghi sfuggito al ranger che cerca miele nel posto sbagliato (sembra stia praticando una fellatio) è il simbolo di capitale più patetico che io abbia mai adocchiato. Normale che poi i negozi di souvenir rimedino con il merchandising calcistico vendendo cianfrusaglie col marchio Real Madrid o delle Furie Rosse.
– Ehi mamma, ti ho portato questi guanti da forno di Kakà. E all’interno trovi un ricettario col nuovo calendario del campionato.

Un aspetto pittoresco di Madrid sono i buskers, gli artisti di strada. Ma essendo tirchio io evitavo di guardare a lungo le loro esibizioni. Come se ogni 10 secondi di osservazione scattasse un tassametro dell’offerta che avrei dovuto elargire.
Qui sto fotografando un tizio senza testa.

Ero convinto che non avendo testa non potesse vedermi, ma non so come, forse tramite invisibili vibrisse, mi percepisce e si dirige verso di me chiedendomi un’offerta. “Sto solo controllando la posta sul cellulare, non rompere”.
Ma lui insisteva e ho cominciato a correre. Sono stato inseguito dai suoi scagnozzi senza gambe e picchiato dai suoi compari senza braccia.
Poi ho trovato altri buskers che si esibiscono stando immobili. Questi li posso contemplare in santa pace finchè non smontano.

qui abbiamo Aldo, Giovanni e Giacomo in uno dei loro sketch

qui una raccolta fondi del Moige

 

qui un bimbo abbandonato in un cassonetto

qui l’idea di un rappresentante Apple

qui riproposta da due rappresentanti Samsung

 

davanti a questo per un attimo sono rimasto sbigottito davvero

Il nostro albergo era ad un passo dalla Gran Via (la via centralissima di Madrid). E a due passi dalla trafficatissima Calle de la Montera (gran parte dei ristoranti che vi ho consigliato nello scorso post sono ubicati qui). Ebbene, queste due strade pullulano di passeggiatrici. Mai viste così tante imprenditrici di se stesse gestire bottega così alla luce del sole. Ma inutile sperarci, Susy mi aveva già regalato un ciondolo.

O magari sono normalissime fanciulle che semplicemente stanno aspettando il proprio fidanzato. Ok, ma in quella strada c’erano almeno venti ragazze che aspettavano ragazzi ritardatari.
Oltretutto la strettissima vicinanza delle lucciole al nostro albergo per un attimo ci ha fatto pensare che… forse abbiamo dormito su una delle loro tante basi operative. Domani test della sifilide.

E ora ecco alcune foto: cominciamo dal Grande Masturbatore.
No, non sto parlando di me mentre ripenso a quelle due formose squillo che mi hanno strizzato l’occhio, prima che Susy mi strizzasse le palle, ma del dipinto di Dalì esposto al Reina Sofia (c’è anche l’infotografabile Guernica. E nient’altro).


E ahimè, non sono riuscito a trovare tempo per il Prado.

Queste le torri quadrigemine:

immortalate da me

riprese da un dilettante

Mai visto prima: un distributore automatico di bouquet di fiori
(se non fosse per le donne, i fiorai e i gioiellieri dovrebbero trovarsi un lavoro vero)

“No amore, non posso regalarteli, sono allergico”.

Qui la triste fine di una vecchia gloria del calcio. Ci sono entrato per un autografo ma lui non c’era.

Gli otto giorni sono volati. E speravamo facesse altrettanto il volo di ritorno.
L’imbarco stavolta è stato arduo. Sfidando il principio di impenetrabilità dei bagagli abbiamo dovuto portare più roba rispetto al viaggio di andata. Odio la lobby dei souvenir.
Il regolamento dei voli Ryanair è molto severo sulle dimensioni e sul peso dei bagagli, ma nulla dice in merito ai tasconi dei pantaloni hip hop.
Io sono un mago nel trasformare i problemi in opportunità a mio vantaggio. Ryanair impone restrizioni di bagaglio? Meglio, abbiamo un’ottima scusa per non portare nulla a nessuno. Ma Susy è affetta da una rara forma di fastidiosissimo e masochistico altruismo.
Ed è cintura nera di pensiero laterale. E dove io vedo dei limiti (e delle scuse), lei vede delle sfide. L’idea di mettere oggetti nei tasconi dei pantaloni è stata sua. E contro ogni previsione siamo riusciti ad accedere al nostro volo, e ci siamo sentiti come i concorrenti vincitori dei Giochi senza Frontiere. Dei gran talenti vestiti da idioti.

Ehi, ma stiamo già sorvolando Bari.
Io sono arrivato, datemi un paracadute, scendo qua!

Spuntatine (n. 22)

Da quando ho saputo che il Papa prega tutti i giorni per Formigoni, alle preghiere per i bambini del Darfur devo pensarci io.

La scorta di Berlusconi è costituita da 40 uomini che costano due milioni all’anno.
Poi si fanno fregare dal primo ritardato con un sampietrino in mano.

Berlusconi va in giro circondato da 40 uomini di scorta.
E stasera ci parlerà dell’irrinunciabilità della privacy.

A Londra prendono il via le Paraolimpiadi. Partecipa anche l’autore del logo.

Dopo Marco Carta anche il Pulcino Pio spedito verso l’ambito premio.
Il Disco di Platino è lo Zecchino d’Oro del terzo millennio.

Donna anziana si frattura la spalla sinistra ma le curano la destra. L’importante è che sia simmetrica.

Forza Nuova pubblica manifesti: “L’Italia ha bisogno di figli, non di omosessuali”. Bene, ora invece ditene quattro ai preti.

Monti coinvolto nel racket del fisco.

Boss della camorra che apparve tra il pubblico durante una trasmissione Rai è stato fatto fuori. Tramite televoto.

Uomo porta l’amante a casa e trova moglie a letto con 2 uomini. “Beh, già che siamo qui…”

Calcolare le possibili combinazioni.

Porta l’amante a casa e trova moglie a letto con 2 uomini.
“Cara, ti spiace se spendo metà dei tuoi guadagni?”

Porta l’amante a casa e trova la moglie a letto con due uomini.
Uno dei quali sposato con l’altra.

“Credimi, non è come sembra!”

Donna si addormenta sul volo Lahore-Parigi e torna indietro. Parigi val bene una sveglia.

In Italia arriva il film di Batman.
Prendo due biglietti, un normale e un guardia del corpo.

Jovanotti si ritira per un anno negli States. Seguirà uno stage sulle impalcature.

La Microsoft rivoluziona il suo logo. Da oggi sarà una finestra morsicata.

Malgrado tutti i nomi idioti e offensivi che gli abbiamo affibbiato il caldo continua a farci visita come se niente fosse.

“Non sto più nella pelle, voglio tornare con un’altra ondata per scoprire che nome idiota mi affibbieranno”

Ondate di caldo: Beatrice è ancora in bagno a prepararsi. “Due minuti e arrivo”.

Breivik giudicato sano di mente. Un vero idiota avrebbe usato un duomo.

Breivik uccise 77 persone ed è stato condannato a 21 anni. Applicato lo sconto comitive.

Promemoria del Partito Laburista Norvegese. “Nel 2033 prediligere le videoconferenze”.

Breivik dichiarato sano di mente e condannato. Ecco spiegati i leghisti a piede libero.

Intanto si conclude il meeting di CL a Rimini, dove hanno applaudito Formigoni.
Quanto costa affittare Breivik per il meeting CL del 2033?

Russia, assolto Kasparov. In quattro mosse.

Cantante degli One Direction va via da Twitter e ritorna il giorno dopo. E fanno già 2 Directions.

Mette la maglia della Juve per andare a rubare. Al processo indosserà quella del Milan.

Dichiarazione choc di un deputato inglese: “Il sesso con una donna che dorme non è stupro”.
Chi dorme può pigliare pesci.

“Il sesso con una donna che dorme non è stupro”. E’ un gran giorno per gli anestesisti.

“Il sesso con una donna che dorme non è stupro” ha sentenziato un deputato inglese.
“Quindi nemmeno con un uomo” ha concluso Sabina Began.

The child that never Began.

Sabina Began aspetta un figlio da Berlusconi.
La sapete la storia della paternità di Boris Becker e della sua fan che gli fece un pompino, sputò lo sperma in un apposito kit e poi si fece ingravidare?
Credo che la Began abbia usato questo metodo.

La smentita non si è fatta attendere. Sabina Began dice di aver perso il bambino di Silvio. Ma ci riproveranno.

C’erano Marina, Barbara e Piersilvio che si aggiravano con un ferro da calza in mano.

Smentita la nascita di un figlio tra la Began e il cavaliere.
Occorreva far credere al loro elettorato che a Berlusconi funzioni ancora.

Sabina Began ha perso il bambino di Silvio. Però ha trovato quello di un altro.

Sabina Began ha perso il bambino di Silvio. Per colpa dei governi precedenti.

Sabina Began perde il bambino, ma soprattutto una bella fetta di eredità.

Sabina Began ha perso il bambino di Silvio. “Oh oh”
(L’intenzione era di chiamarlo Pier Pio).

Perso il figlio di Berlusconi. Quindi è inutile mandare un T-1000.

Sabina Began perde il bambino di Berlusconi. Avete provato a chiedere alla Minetti?

Spuntatine senza Pb.

Non sto seguendo i telegiornali, ma la rivista dell’anarchico dice che è aumentato il prezzo delle molotov.

Un tizio oggi mi ha offerto un passaggio ma poi mi ha mostrato il tassametro.

Benzina oltre i due euro al litro. E questo è il prezzo dell’happy hour.

“Mi dia otto litri di benzina”. “Sono dieci litri. Che faccio, lascio?”

I nuovi buoni benzina hanno filigrana e numero di serie.

Il prezzo della benzina è aumentato così tanto che è stata annullata la missione di Curiosity.

I miei per il diploma mi hanno regalato il motorino. Per la laurea mi regaleranno la benzina.

Da oggi userò la 126 come salvadanaio.

Ho trovato un distributore di benzina a un euro, ma funziona come una slot machine. Posso rimettermi in moto solo se becco tre ciliegie.

Il benzinaio mi ha mostrato una parure di benzina verde e olio lubrificante.

Benzina a due euro il litro. Quel trattore non potrà più schiacciare il pulcino pio.

Benzina sopra i due euro al litro. Fare il pieno a una Mercedes costerà quanto una Smart.

Una coppia di amici si sposa e ha inserito un pieno di benzina nella lista nozze.

Con quel prezzo i benzinai dovrebbero organizzare degustazioni di carburanti.

Spuntano i primi negozi “Compro benzina”.

La benzina costa così tanto che per farti provare un’auto i concessionari useranno simulatori.

La benzina è così cara che dal benzinaio ci vado a piedi.

Gli immobili vicini al benzinaio acquistano valore.

Come mai accanto a quel benzinaio hanno aperto un’agenzia prestiti?

La nuova frontiera dei falsari è stampare finti buoni benzina.

Il mio benzinaio ha messo l’avviso “Ingresso gratuito, consumazione obbligatoria”.

Se il sudore fosse combustibile me ne fotterei del caro benzina.

La spia lampeggia ma io sono ottimista e vedo il serbatoio mezzo pieno.

Madrid reloaded

continua da qui:
https://maldicapelli.wordpress.com/2012/08/23/madrid/

In questo post voglio rendermi utile. Parlerò dell’unico aspetto che mi interessava di questa vacanza in Spagna: mangiare.
Vi spiegherò come procacciarvi del cibo in questo posto inospitale dove la gente parla velocemente questo finto italiano incomprensibile colmo di esse e di gn.
Non romperò i coglioni con la storia dei monumenti, del palazzo reale, del Prado, delle Cuatro Torres o della statua dell’orso e del corbezzolo. Anche perchè non la so. Oltretutto io visito i monumenti con la fregola di chi deve mettere un segno di spunta su un elenco: “Giardini Sabatini, visti. Passiamo al prossimo. Guernica, vista. Avanti un altro. Attrice Lola Duenas, intravista per strada. Procediamo”.
Di certe informazioni il web e le guide tascabili sono strapiene. Ma se a Madrid avvertirete un leggero languorino o un vuoto spinto nello stomaco, dovete dare ascolto a me. Specie se siete tirchi.
Ma avvertenza: io non sono un raffinato gourmet e mangio ogni tipo di porcheria, dalla pizza tedesca alla pasta americana, dal sushi cinese al kebab italiano. Quindi seguitemi a vostro rischio.
Ora che ci penso, c’è solo un paio di cose che proprio non riesco a mandare giù: le cozze crude e le orecchiette con le cime di rapa. E’ il motivo per cui la natìa Puglia sta provvedendo al mio espatrio.

Preambolo
Appena arrivato alla Plaza del Sol ero davanti ad un sogno. E’ la prima volta che ne vedevo uno. Ne avevo sempre sentito parlare, specie durante le puntate di South Park, e avevo una gran voglia di provarlo: un KFC, il Kentucky Fried Chicken.
Ho stentato a crederci, ma il KFC costicchia. Forse friggono i polli nella benzina (tra l’altro il colonnello Sanders gestiva una stazione di rifornimento). Ma non importa, dovevo provarlo.
Dovete sapere che la mia ragazza ha un piccolo problema: è rompipalle.
Mi spiego meglio, la mia ragazza col cibo ha un grosso enorme problema: è una tecnologa alimentare. Si è laureata con un voto medio, ma diamine, nelle materie di Igiene e Nutrizione ha preso il massimo con lode e tiene conferenze internazionali sull’argomento.
Quando mangiamo ha la magnanimità di chiudere un occhio su tantissime cose, ma su alcuni tabù non transige affatto. Non ve li sto nemmeno a raccontare, wordpress non dispone di sufficienti gigabyte di spazio, e io non la sto ad ascoltare, ma uno di questi tabù è la fottutissima pelle di pollo. Da piccola qualche filastrocca deve averle causato un trauma.
Lei sconsiglia vivamente di mangiare la grassissima, caloricissima, sporchissima pelle del pollo. Specie se fritta. Perciò per un attimo si è chiesta se quella patina croccante non fosse pelle di pollo e ha tentato di toglierla via. Un sacrilegio. Il colonnello Sanders si stava spellando nella tomba. Le ho detto che così quelle povere pennute torturate sarebbero morte invano. Le ho detto che sarebbe stato come andare all’oktoberfest e poi ricordarsi di essere astemio. Sono stato convincente, e ho potuto impunemente divorare quelle delizie ex volatili. Madrid è piena di queste catene di ristorazione americane: mcdonald’s, burger king, starbucks, persino un subway. Ma frequentarle con tutta la cucina tipica locale che c’è da provare è da imbecilli.
Perciò chiudiamo questa parentesi di globalizzazione pop e vi spiego come sopravvivere a Madrid mangiando molto e spendendo il minimo indispensabile.

All You Can Eat
I ristoranti con offerte “All you can eat” sono il paradiso del tirchio. Nel centro di Madrid è facile imbattersi in questi locali. In particolare c’è un ottimo ristorante a un passo dalla centralissima piazza Callao, più due nutritissime catene con cibo di qualità discreta. Si paga una quota di ingresso (in media 10 €) alla cassa e puoi rimanere a bivaccare finchè non cambi categoria di peso.
In Italia ne ho visto solo uno, in Toscana (dopotutto sono stato solo a casa mia e in Toscana). Ma vigevano regole molto restrittive: offerta riservata solo ad alcuni prodotti, i secondi piatti non sono compresi, in dotazione un unico vassoio e un piatto, vietato il retropassaggio, scansione della retina per evitare che al tavolo subentri tuo fratello gemello, bibite escluse e costosette. E lo capisco bene, l’italiano medio indosserebbe cappotti a dispensa per entrare, collezionare cibo e all’uscita del ristorante sfamare l’intera progenie.
A Madrid NO. Paghi, entri, e il ristorante diventa tuo. Nell’ottimo Topolino’  io e Susy abbiamo mangiato per tre quarti d’ora, e appena ci siamo diretti verso l’uscita, proprio come nella favola di Hansel e Gretel il cameriere ci ha tastato i polsi, li ha trovati ancora ossuti e ha esclamato “Ma come, già ve ne andate?”
Questo il locale che vi straconsiglio di provare se mai doveste capitare a Madrid:

All U Can Eat e Salad & Co. le catene, un po’ meno raffinate del precedente, ma di tutto rispetto. Nella prima delle due, possibili anche colazioni all you can eat ad appena 5 euro con sconfinata quantità di roba.
La varietà all’interno di questi locali è notevole. Grande offerta di primi, secondi, pizza, ecc… E soprattutto: continue tegamate di paella. Che tra l’altro per i ristoratori è un piatto facilissimo da riciclare dagli avanzi dei clienti precedenti. Rifletteteci…

Le tapas.
Non ho ben capito cosa si intenda precisamente per ‘tapas’, ma io mi sono regolato così: se non è un primo nè un secondo, probabilmente è una tapa.
Posti consigliati:
Cafe & Te – per la miglior varietà di economici menu per brunch.
100 montaditos – fantastico per la colazione, meraviglioso per aperitivo e cena, con il menu di 100 diversi bocadillos (piccoli panini) a 1 euro. Allo stesso irrisorio prezzo anche un boccale di birra alla spina.

Museo del Jamon e Paraiso del Jamon – Catene di salumerie in cui si consuma al banco o ai tavolini. Prezzi medio alti, ma numerose le offerte speciali.
Canas y Tapas – Non mi ricordo. Quindi hanno dell’ottima birra.

Mercato coperto di San Miguel – Strapieno di chioschi che vendono microporzioni di qualsiasi specialità spagnola a 1, 2, 3 euro o anche più. Spettacolare la sangria.
Basso il rapporto sazietà/prezzo, ma va provato.

Mercato San Anton – come il precedente, ma meno caratteristico.

Plaza Mayor – Scordiamoci per un attimo il risparmio. Se vuole fare uno strappo alla regola del non spendere troppo, è qui che un turista deve scegliere il posto più adatto. L’atmosfera della piazza, con i tavoli all’aperto, gli artisti di strada, e i questuanti a cui dire “Non ho niente, mi spiace” mentre mangi la tua frittura di calamari da 12 euro, va vissuta qui.
Personalmente ho scelto il ristorantino che aveva sulla porta le immagini di tutte le portate. Così non ho dovuto fare figuracce in lingua spagnola ordinando portate per sbaglio. Ho potuto così procurare piacere per me e per la mia signora azionando semplicemente un dito.
Varietà di prodotti tipici locali immensa.

Llaollao – catena di yogurterie e gelato. Se ci passate davanti potreste trovare un commesso che vi offrirà degli assaggini su un vassoio. Pratica spesso utilizzata anche dallo Starbucks in plaza de Callao.
Non esagerate con l’andirivieni davanti al locale in attesa del tizio con gli assaggini o si ricorderanno di me.

Chocolateria San Gines – cioccolateria storica, imprescindibile.
“Posso avere un menu?”
“C’è solo la tazza di cioccolata calda. Cosa le porto?”
“Hm…. facciamo… una tazza di cioccolata calda per me.. E per te amore?
“Hmmmmm… anche per me”
“Due tazze di cioccolata calda, grazie”.
Poi pensandoci “Amore, scusa, ma… perchè è venuto a chiedere? Non poteva venire direttamente con due tazze pronte?”
“Avrà voluto assicurarsi che tu non fossi qui come spettatore”.
Oltre alla tazza di cioccolata vi portano anche numerosissimi churros (frittelle lunghe) da inzuppare.

Sulla parete numerose foto di personaggi famosi che hanno bevuto la loro cioccolata al San Gines. Ma nessuno mentre inzuppa un churro.

Consiglio poi di visitare qualche centro commerciale “El Corte Ingles”  (non ho ancora capito se ne ho visitati tre o se era sempre lo stesso edificio con ingressi su piazze differenti). Al primo o all’ultimo piano ci sono bar e ristorantini. Lasciateli perdere, sono costosi. Quello su cui dovete puntare sono i banconi di pasticceria.

La birra
Rammarico immenso per non aver potuto godere di questa fantastica offerta del TragaTapas e di tanti altri bar:

Fai un prezzo del genere qui in Puglia e il locale in brevissimo tempo ti pullula di truzzi, creando una barriera di inagibilità alla gente comune. Ma che dico: qui da noi sono proprio i truzzi la gente comune.

Purtroppo Susy non beve birra, e io a malapena riesco a finire due bottiglie senza versarmele addosso. Perciò recatevi a Madrid con adeguata compagnia.

Bene, terminato questo servizio di utilità sociale, ora che siete sazi possiamo parlare finalmente degli altri aspetti della mia vacanza a Madrid.
Mi è piaciuta.

(to be continued… )

Madrid

(continua da qui:  https://maldicapelli.wordpress.com/2012/07/29/intervallo/ )

E’ stato il mio primo viaggio in aereo, perciò ero un po’ nervoso. Se tutto filava liscio sarei dovuto tornare al mio pallosissimo lavoro.
Gli imprevisti dietro l’angolo sono molteplici, non c’è solo lo schiantarsi su un centro abitato, il finire sui ghiacci dei Pirenei e dover ricorrere al cannibalismo su un passeggero estratto a sorte, o il mancato imbarco perchè il bagaglio supera di qualche centimetro il rigoroso limite imposto dalla Ryanair.
Ciò su cui contavo è che precipitassimo su di un’isola e potessimo giocare a Lost.
Poteva davvero succedere: avremmo dovuto sorvolare le Baleari, ed era un volo Ryanair.
Ma gli altri passeggeri avevano tutti espressioni da pappemolli. Non sarebbero stati in grado di sopravvivere due giorni su di un’isola inospitale. E soprattutto non sarebbero stati in grado di occuparsi di me e di Susy. Tutt’al più qualcuno di loro avrebbe potuto spiegarci quale cocktail va di moda ordinare nei bar di Maiorca, evitandoci figure da provincialotti.

Partenza, due ore di fiato sospeso, arrivo. Volare in aereo è una stronzata, diciamolo. La statistica insegna che è più facile subire incidenti mentre si scopa. Gli incidenti aerei sono un po’ come un biglietto della lotteria che premia con la vita eterna un certo numero di fortunati estratti.
Le hostess ci hanno spiegato come comportarci in caso di emergenza. Ho particolarmente apprezzato quella assistente appassionata di metodo Stanislavsky che ha ripetuto tutte le procedure necessarie immedesimandosi, quindi tremando, correndo e urlando.

Superate le Baleari il mio sogno di naufrago sull’isola veniva rimandato al viaggio di ritorno. Al che mi scappa un pensiero ad alta voce:
“E vabbè, dopotutto Valencia non è così male. Ci accontenteremo”.
“Di che parli?”
“No, niente”
“Hai detto Valencia?”
“Certo”
“Intendi dire Madrid”
“No, intendo proprio Valencia. Non lo sai? Gli ultimi tre voli Ryanair per Madrid sono stati deviati a Valencia per carenza di carburante. Sono certo che questo non farà eccezione”.
“Stai scherzando spero”
“No”.
Se non fosse vietato accendere lo smartphone a bordo le avrei mostrato questo articolo:
http://www.corriere.it/esteri/12_agosto_14/ryanair-mayday-risposta-madrid-_d579cd88-e609-11e1-aa1f-b3596ab6a873.shtml
“Cazzo, Valencia è bellissima! C’è la miglior paella, c’è il mare, ma soprattutto c’è la città della scienza. E’ un posto bellissimo, vedrai ti piacerà”
Purtroppo ho avuto troppa fiducia nella coerenza di Ryanair e la destinazione è stata proprio Madrid.
La capitale spagnola segnata da manifestazioni in piazza, proteste, l’arrivo di Monti ad inizio agosto, vigili del fuoco che protestavano nudi, scontri, botte, lacrimogeni.
E l’accoglienza appena arrivati a Barajas, l’aeroporto di Madrid, è stata questa:

Io e Susy sprechiamo l’intera mattinata in aereoporto unicamente per trovare la Metropolitana.
Sia in aeroporto che nel pieno centro di Madrid manca quasi completamente la mia linfa vitale: connessioni wi-fi da scroccare. Perciò ero costretto a chiedere informazioni ad esseri umani in carne e ossa. Che palle. Ne approfitto per fare sfoggio del mio spagnolo studiato in due settimane con il metodo Assimil. E’ per questo che sprechiamo l’intera mattinata.

Una volta trovata la metro, tutto diventa più semplice.
(Comunicazione di servizio: se mai doveste recarvi a Madrid abbonatevi alla metro, maggiori informazioni qui:
http://www.a-madrid.net/come-muoversi/muoversi-con-la-metropolitana-a-madrid.html
Dopo un po’ imparerete a muovervi tranquillamente a piedi per tutto il centro di Madrid e sarete in grado di dare indicazioni persino ai madrileni stessi, ma per spostarvi da e verso l’aeroporto, e per i primi giorni di apprendistato, quell’abbonamento può farvi risparmiare un bel po’).

La nostra fermata è Plaza del Sol. Stavolta siamo accolti così:

Comincia per me una settimana di inattesa passione per il turismo, e mi sono addirittura divertito. MA CHE NON SI SAPPIA IN GIRO!

(to be continued…)

Spuntatine (21)

Tragica morte del regista Tony Scott. Ma quella del fratello sarà più spettacolare.

Tony Scott si è gettato in un fiume e Denzel Washington non riesce a salvarlo.

L’assassino di John Lennon vuole tornare libero. Ok, ma raccontategli di Marco Carta.

Mi piace immaginare Putin che pensava “Faccio arrestare queste Pussy Riot così nessuno verrà a sapere ciò che hanno detto su di me”

Berlusconi gira con 40 uomini di scorta. Nell’alternativa tra privacy e sicurezza la sua scelta è abbastanza chiara.

Operaio si è dato fuoco davanti a Montecitorio. Fuochino.

Credo che la canzone del Pulcino Pio sia una metafora della vita di Lady D.

Proteste dei bambini, il Pulcino Pio non morirà più nel finale della canzone. Al suo posto verrà investita la mamma di Bambi.

Nuovo finale nella canzone tormentone dell’estate. Pulcino Pio II

La Santanchè propone di tassare le escort. E garantisce che Berlusconi applicava le trattenute alla fonte.

Anteprima italiana del film Batman. Prendo due biglietti: un normale e un bodyguard.

Nicole Minetti lascia Fabrizio Corona e Novella 2000 ha dovuto bloccare le assunzioni.

Nicole Minetti lascia Corona. Ora é il turno di Stefano il ballerino.

La batteria del mio smartphone dura poche ore. Esattamente quanto un fidanzamento della Minetti.

Nicole Minetti lascia Corona. Serviamo il numero 81.

Tolta la scorta a Calderoli, ma ancora ignota la taglia.

Tolta la scorta a Calderoli. Niente 72 vergini per l’eventuale attentatore, ma un paio di battone d’età avanzata.

Sulla nuova t-shirt di Maometto c’è Calderoli senza scorta in mezzo ad un gruppo di islamici.

Tolta la scorta a Calderoli. Finalmente un po’ di semplificazione.

Calderoli è senza scorta da pochi giorni e poco fa già il primo attimo di paura: ha battuto un gomito.

Calderoli dichiara “due terzi dei parlamentari sono terroni”. Ma non basta a fargli riavere la scorta.

Voleva autografo di Lady Gaga, riceve pugno dalla sua guardia del corpo.
Ma può chiedere tranquillamente un autografo a Calderoli.

Voleva autografo di Lady Gaga, riceve pugno dalla sua guardia del corpo.
E ora uno per suo cognato.

Voleva autografo di Lady Gaga, riceve pugno dalla guardia del corpo.
Può verbalizzare l’accaduto, ma serve una firma della cantante.

Guida col gomito fuori dal finestrino, camion glielo stacca. Gli avevano detto che ci passava.

Guida col gomito fuori dal finestrino, camion glielo stacca. Gli verrà dedicato un nuovo segnale stradale.

Guida col gomito fuori dal finestrino, camion glielo stacca. Eppure esistono gomiti finti da portiera x apparire fighi senza rischiare.

Guida col gomito fuori dal finestrino, camion glielo strappa via. Ma cazzo, stai un po’ attento, Zanardi!

Create le corde vocali artificiali. Finalmente Valerio Scanu riuscirà a cantare.

Mancano solo tre settimane all’uscita dell’iPhone 5 e nessun ingegnere Apple ha ancora perso il prototipo al bar.

L’iPhone 5 non avrà funzioni, ma superpoteri.

Nicole Minetti reciterà in un porno di Schicchi. Ok Dio, questo round è tuo.

Finalmente Nicole Minetti si guadagnerà il pane onestamente.

Nicole Minetti protagonista di un film porno di Schicchi. Per lui sarà come un apprendistato.

“L’ultimissima tentazione di Cristo”.

A questo punto ho un’unica preoccupazione: com’è messa lei a smentite?

Nicole Minetti protagonista di un film porno. Autobiografico.

La Minetti sarà protagonista di un film porno. Presto! Prima che cedano!

La Minetti sarà protagonista di un film porno. Dev’essere arrivata la mia letterina agli alieni.

Smentita ufficiale: non ci sarà alcun porno con Nicole Minetti. Schicchi è ormai fuori forma e ha girato tutto col coperchio sull’obiettivo.

A Fukushima farfalle mutate geneticamente. Anche in fatto di radiazioni sono le specie con le ali quelle più assorbenti.

Farfalle mutate geneticamente a Fukushima. Deluso il Dr.Destino “Tutto qui?”

Farfalle mutate geneticamente. Loro sbattono le ali e a casa di Veronesi non succede un cazzo.

Bill Gates progetta toilette a energia solare. Ma affinchè funzioni bisognerà cagare all’aperto.

Bill Gates progetta toilette a energia solare. Ma il vero genio rimane Steve Jobs che la progettava ad energia acustica.

Chiesa impedisce ad Albano di cantare al matrimonio del suo amico Michele Placido. Scoppia una polemica.
Il parroco costretto a telefonare a Michele Placido “Senti Michè, Albano insiste e non so più che scuse inventarmi. Cosa gli dico?”

Per aver chiamato una escort ‘battona’ condannato imprenditore. Non ricordo se Garzanti o Zanichelli.

Uomo multato per aver chiamato una escort “battona” senza aver pagato un extra.

Chiama una escort ‘battona’, condannato a pagarle un risarcimento. L’uomo ha subito intestato l’assegnoo al pappone.

Nuova strage in un campus statunitense. Dall’anno prossimo le divise universitarie saranno mimetiche.

Botta alla testa per Michelle Hunziker. E ora le piace nuovamente Ramazzotti.

Botta alla testa per Michelle Hunziker. Il suo stalker adesso potrebbe riprovarci, non si sa mai.

Bimbo piange al cospetto di papa Benedetto XVI. Così piccolo e così informato.

Al Vaticano casting per bambini capaci di non piangere durante foto con il Papa.

Spuntatine (20)

In questi giorni sono stato così impegnato che se avessero fatto le Olimpiadi non me ne sarei nemmeno accorto.

Napolitano: «L’Olimpiade deve essere la prova della capacità di affermare i valori italiani».
Non sarà facile Giorgio, nell’antidoping non c’è la prescrizione.

Atleta greca espulsa per frase razzista. Dove crede di stare, in parlamento?

Atleta greca espulsa per frase razzista. Ecco come vinse Jessie Owens.

Sarà una spedizione low cost: il presidente del Coni Petrucci ha annunciato che atleti e dirigenti viaggeranno in classe economica e rimarranno a Londra solo per il tempo strettamente necessario. Poi di corsa alle Maldive.

Atleti egiziani indossavano divise contraffatte. Gli atleti tunisini hanno fatto un buon prezzo.

Alex Schwazer escluso dalla maratona per doping. Ora per comprare i Kinder Pinguì servirà la ricetta.

Ulteriori sospetti sulla Kinder. La tipa che fregava i Duplo è diventata fortissima nel salto in lungo.

Alex Schwazer “Ho sbagliato, la mia carriera è finita”. Salvo eventuali Olimpiadi ad Amsterdam.

Alex Schwazer cacciato, carriera finita. L’Italia dovrebbe sostituire il Codice Penale con il regolamento olimpionico.

Alex Schwazer cacciato dalle Olimpiadi. Intanto con la crisi che c’è è riuscito a farsi una vacanza spesata a Londra in alta stagione.

Carlo Rambaldi è morto e in tv non vedo più la Santanchè. Coincidenza?

Chiusa l’Ilva di Taranto. Frodo non potrà più gettare l’anello.

(Se Mordor avesse il mare sarebbe una piccola Ilva)

Proteste dei lavoratori dell’Ilva per la chiusura. Come faranno a pagarsi la chemio?

Mi ricordano gli operai della Bayer, che nel ’45 protestarono per quei cali di produzione.

Proteste degli operai Ilva per la chiusura dello stabilimento. Hanno dovuto interrompere la roulette russa.

Strage di gatti nel bresciano. Organizzata una riunione per precisare la situazione.

Nel bresciano strage di gatti schiacciati dalle ruspe. Tutto pronto per i prossimi Europei.

Sto sudando un casino ma non ho idea di come rimediare finchè non saprò il nome di questa ondata di caldo.

Assange è accusato di aver fatto sesso non protetto con due svedesi. Aveva giurato di prendere la pillola.

Assange è accusato di aver fatto sesso a tre non protetto, che in Svezia è reato come in Giappone il sesso a tre non criptato.

Fuga di Assange. Tra Gran Bretagna ed Ecuador è scontro diplomatico mentre tra Italia ed Hammamet stava nascendo un gemellaggio.

L’Ikea aprirà 100 alberghi low cost. Fantastico, se sei carpentiere.

Prenota una camera in un albergo Ikea. Potrai scegliere il tuo calcestruzzo preferito.

Svaligiata la villa di Steve Jobs. E ora il fondatore della Samsung ne ha una uguale.

Svaligiata la villa di Steve Jobs. Acciuffato e sbattuto in galera il ladro, che ora vivrà nelle stesse condizioni di un operaio Apple

Il ladro è un 35enne. Pare abbia agito da solo, senza sfruttamento di manodopera minorile.

Paolo Gabriele aveva sottratto assegno di 100.000 euro intestato al Papa. Per darlo ai poveri.

Spunta fuori assegno scomparso di 100.000 euro intestato al Papa. Che efficienza i suoi scagnozzi.

Un assegno di 100.000 euro intestato al Papa era stato sottratto. Spiegata la fame nel mondo.

Polemiche per l’assegno di 100.000 euro intestato al Papa. Era postdatato.

E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che trovare cattolici insospettiti da quei 100.000 euro al Papa.

Ciò che mi fa più rabbrividire è che il Papa non trovava quell’assegno di 100.000 euro dallo scorso marzo e non ha nemmeno sporto denuncia.

Rispunta fuori vecchio assegno di 100.000 euro intestato al Papa. Uno scherzo del cazzo a Mario Cal.

Contro la crisi messi in vendita denti e capelli umani. Ma potevate dirmelo prima!

Politici incontrano mafiosi in carcere per farli pentire. Dev’essere un messaggio in codice.

Fiumicino, turista tra le valigie finisce ai raggi X. Ma viaggiando in stiva il biglietto costa meno.

Dopo le sue accuse al governo precedente per l’elevato spread, Monti ha detto a Silvio ‘sono stato frainteso’. E’ stato come realizzare un rigore a cucchiaio.