Intervallo

Una serie di sfortunati eventi mi sta conducendo qui:

– No amore, chiediamo indicazioni a qualcun altro.

Madrid è il posto della Spagna più distante dal mare. Però in questo periodo presenta anche alcuni aspetti negativi. Come ad esempio l’arrivo di Monti il 2 agosto. Uno di quelli che mentre stai facendo la coda al Prado ha la pretesa di passarti davanti.

Poi la lingua. Credevo che per parlare lo spagnolo bastasse aggiungere una S a fine parola,

ma parrebbe di no. Sembra più simile all’inglese.

Infine le immagini di Madrid diffuse dai media non sono affatto rassicuranti:

questi qui durante i saldi fanno sul serio.

Ah. Poi c’è la paura dell’aereo. E’ il mio primo volo, ho fifa.
Non paura dei terroristi, figuriamoci se quelli viaggiano su un volo low cost della Ryanair. Quando stai per incontrare 72 vergini ti presenti in grande stile, con un biglietto di prima classe su un aereo extralusso. Specie se ti hanno appena versato il riscatto di una operatrice sarda.

Ho piuttosto il timore che accanto a me venga a sedersi uno degli attori di Lost.
Di che gli parlo? Non ho nemmeno capito cosa significa quel telefilm.

E soprattutto ho paura di soffrire il mal d’aria. Soffro il mal di pattini, figuriamoci se non soffrirò anche il mal d’aria.
Lo so, lo so, le statistiche dicono che è più probabile morire mentre si fa il bagno nella vasca piuttosto che di mal d’aria, ma ho fifa lo stesso. Stritolerò la mano della mia ragazza durante il decollo e durante l’atterraggio a Barajas, in mare o sul centro abitato su cui precipiteremo. Così impara a coinvolgermi in questa usanza modaiola chiamata turismo.

E se tutte queste pessimistiche previsioni dovessero risultare sbagliate, a Madrid spero di non rompermi i coglioni (e la facilmente equivocabile testa).
Ci si rilegge tra 7-8 giorni 🙂

L’universo semplice

Scoperta al Cern la particella di Dio. Da rifare la Creazione di Michelangelo.

Quando un bambino pone la sua sequela di perché, ci sono due possibili direzioni:
– se hai fretta o sei pigro giochi il jolly e gli parli di dio;
– se invece te la senti va a finire che devi spiegargli l’astrofisica.

Ebbene, mentre nella community di Spinoza eravamo tutti intenti al cazzeggio satirico, uno degli utenti è stato beccato, nel nostro personale ufficio brevetti, a occuparsi di massimi sistemi e ad ipotizzare risposte a quei perchè cui nemmeno gli insistenti bambini di 50 anni al Fermilab di Chicago o al Cern di Ginevra sono riusciti a trovare.
Lui è Carlo Guida, per noi spinoziani è Brigante Lucano, e le sue riflessioni sono riportate sul libro “L’universo semplice” di cui trovo il sottotitolo “Il creatore dilettante” altamente accattivante.

Scheda dell’opera su Ilmiolibro.it

Tra i tanti libri di astrofisica quello di Carlo Guida si distingue per non essere la solita rassegna divulgativa di teorie e idee correnti.
Ai primi capitoli introduttivi, che riassumono lo stato dell’arte, ne seguono altri in cui l’autore propone nuovi assunti ed elabora nuove conseguenze, e ho potuto constatare personalmente la difficoltà riscontrata da professori universitari di fisica nel tentativo di confutarle.
Eppure l’intento del suo lavoro è esattamente questo, come dice lo stesso Carlo “Auspico che tutto ciò possa essere criticato senza indulgenza”.
Un libro quindi le cui ipotesi, tutte da conoscere, non sfigurano affatto nel mio personale scaffale di fisica, accanto a quelle di Stephen Hawking, di Paul Davies e di John Barrow.