Madrid

(continua da qui:  https://maldicapelli.wordpress.com/2012/07/29/intervallo/ )

E’ stato il mio primo viaggio in aereo, perciò ero un po’ nervoso. Se tutto filava liscio sarei dovuto tornare al mio pallosissimo lavoro.
Gli imprevisti dietro l’angolo sono molteplici, non c’è solo lo schiantarsi su un centro abitato, il finire sui ghiacci dei Pirenei e dover ricorrere al cannibalismo su un passeggero estratto a sorte, o il mancato imbarco perchè il bagaglio supera di qualche centimetro il rigoroso limite imposto dalla Ryanair.
Ciò su cui contavo è che precipitassimo su di un’isola e potessimo giocare a Lost.
Poteva davvero succedere: avremmo dovuto sorvolare le Baleari, ed era un volo Ryanair.
Ma gli altri passeggeri avevano tutti espressioni da pappemolli. Non sarebbero stati in grado di sopravvivere due giorni su di un’isola inospitale. E soprattutto non sarebbero stati in grado di occuparsi di me e di Susy. Tutt’al più qualcuno di loro avrebbe potuto spiegarci quale cocktail va di moda ordinare nei bar di Maiorca, evitandoci figure da provincialotti.

Partenza, due ore di fiato sospeso, arrivo. Volare in aereo è una stronzata, diciamolo. La statistica insegna che è più facile subire incidenti mentre si scopa. Gli incidenti aerei sono un po’ come un biglietto della lotteria che premia con la vita eterna un certo numero di fortunati estratti.
Le hostess ci hanno spiegato come comportarci in caso di emergenza. Ho particolarmente apprezzato quella assistente appassionata di metodo Stanislavsky che ha ripetuto tutte le procedure necessarie immedesimandosi, quindi tremando, correndo e urlando.

Superate le Baleari il mio sogno di naufrago sull’isola veniva rimandato al viaggio di ritorno. Al che mi scappa un pensiero ad alta voce:
“E vabbè, dopotutto Valencia non è così male. Ci accontenteremo”.
“Di che parli?”
“No, niente”
“Hai detto Valencia?”
“Certo”
“Intendi dire Madrid”
“No, intendo proprio Valencia. Non lo sai? Gli ultimi tre voli Ryanair per Madrid sono stati deviati a Valencia per carenza di carburante. Sono certo che questo non farà eccezione”.
“Stai scherzando spero”
“No”.
Se non fosse vietato accendere lo smartphone a bordo le avrei mostrato questo articolo:
http://www.corriere.it/esteri/12_agosto_14/ryanair-mayday-risposta-madrid-_d579cd88-e609-11e1-aa1f-b3596ab6a873.shtml
“Cazzo, Valencia è bellissima! C’è la miglior paella, c’è il mare, ma soprattutto c’è la città della scienza. E’ un posto bellissimo, vedrai ti piacerà”
Purtroppo ho avuto troppa fiducia nella coerenza di Ryanair e la destinazione è stata proprio Madrid.
La capitale spagnola segnata da manifestazioni in piazza, proteste, l’arrivo di Monti ad inizio agosto, vigili del fuoco che protestavano nudi, scontri, botte, lacrimogeni.
E l’accoglienza appena arrivati a Barajas, l’aeroporto di Madrid, è stata questa:

Io e Susy sprechiamo l’intera mattinata in aereoporto unicamente per trovare la Metropolitana.
Sia in aeroporto che nel pieno centro di Madrid manca quasi completamente la mia linfa vitale: connessioni wi-fi da scroccare. Perciò ero costretto a chiedere informazioni ad esseri umani in carne e ossa. Che palle. Ne approfitto per fare sfoggio del mio spagnolo studiato in due settimane con il metodo Assimil. E’ per questo che sprechiamo l’intera mattinata.

Una volta trovata la metro, tutto diventa più semplice.
(Comunicazione di servizio: se mai doveste recarvi a Madrid abbonatevi alla metro, maggiori informazioni qui:
http://www.a-madrid.net/come-muoversi/muoversi-con-la-metropolitana-a-madrid.html
Dopo un po’ imparerete a muovervi tranquillamente a piedi per tutto il centro di Madrid e sarete in grado di dare indicazioni persino ai madrileni stessi, ma per spostarvi da e verso l’aeroporto, e per i primi giorni di apprendistato, quell’abbonamento può farvi risparmiare un bel po’).

La nostra fermata è Plaza del Sol. Stavolta siamo accolti così:

Comincia per me una settimana di inattesa passione per il turismo, e mi sono addirittura divertito. MA CHE NON SI SAPPIA IN GIRO!

(to be continued…)

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4 Responses to Madrid

  1. Cri says:

    Ah, non so se riuscirò a mantenere il segreto. Sono una pettegola chiacchierona 😀

  2. itscetty says:

    Attendo impaziente il seguito 🙂

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