Una controstoria

– Louis, vieni! Sbrigati, fai presto!
La mattinata in officina era noiosa come tutte le altre, e solo ogni tanto capitava qualcosa che la colorasse di interessante ed era un peccato lasciarsela sfuggire. Ma quella volta l’evento improvviso non fu una semplice distrazione, bensì un vero e proprio punto di svolta epocale le cui conseguenze sono giunte amplificate sino ai giorni nostri.
– Arrivo, arrivo
– Ma dai, troppo tardi. Niente, come non detto.
– Che è successo?
– Eheheh sapessi.
– E dimmi, dai!
– La tipa della finestra di fronte… completament… Di nuovo, vieni, girati, presto!
– Aspetta, eccomi.
– Cristo se sei lento! E’ stata lì un attimo e si è spostata.
Louis si sedette e decise di mettersi in appostamento assieme al fratello.
– Nuda?
– Totalmente.
– Voto?
– Uno spettacolo, credimi. Un otto alla rotondità delle tette e un bel sette di incoraggiamento al culo.
– Non devo assolutamente perdermela.
– Eh no.
Suonarono al cancello.
– Vado io – disse l’altruista Auguste – niente seghe tu nel frattempo eh?
– Spero che almeno ne capiti l’occasione – fece Louis
Era papà Antoine che chiedeva se erano pronte quelle lastre fotografiche ordinate da alcuni artisti parigini.
Nel frattempo l’inconsapevole generosità della vicina sbadata non aveva concesso alcun bis.
– Ehi, le lastre! – osservò Louis, che non aveva ancora avuto modo di esprimere il suo giudizio su quelle deliziose curve a un isolato di distanza.
– Sì, sono pronte, le stiamo già spedendo.
– Potremmo usarne qualcuna per immortalare la tipa, che ne pensi?
– Genio. Ne abbiamo giusto un paio pronte per l’uso, proviamo.

Ma le lastre fotografiche delle fabbriche Lumière non erano poi così adatte. Tempi di esposizione troppo lunghi rendevano impossibile immortalare l’attimo. Louis non riuscì a guardare le piacevoli nudità della sua vicina. Nè quel giorno nè mai. E farsele raccontare dal fortunato fratello non era affatto la stessa cosa.
Con le lacrime agli occhi assisterono alla scena del garzone dei tendaggi che sistemava le malfunzionanti persiane. Ora scorrevano perfettamente, si aprivano e si chiudevano con un semplice gesto.
Afflitto dal rimorso, Louis giurò a sè stesso che tutto ciò non sarebbe più accaduto.
Lui e suo fratello Auguste si impegnarono a trovare un sistema per catturare e immortalare per sempre quegli spettacoli inattesi. Dopotutto il palazzo di fronte era pieno di giovani fanciulle e l’occasione avrebbe potuto ripresentarsi facilmente.
Pianificarono ogni cosa con estrema perizia. Era necessario adottare cinque diverse soluzioni:
– non più lastre fotografiche in vetro, ma pellicole di celluloide, flessibili, scorrevoli;
– apparecchi di registrazione in grado di imprimere su queste pellicole almeno 16 immagini al secondo;
– fori ai bordi delle pellicole e rocchetti di trascinamento dentellati negli apparecchi di registrazione, in modo da permetterne lo scorrimento alla velocità necessaria;
– proiettori in grado di trasmettere quei 16 fotogrammi al secondo;
– un otturatore in grado di coprire i passaggi di transizione durante lo scorrimento della pellicola in fase di proiezione.
Ebbene, non era necessario inventare nulla di tutto ciò, per il semplice motivo che era stato già inventato tutto da altri ingegnosi pionieri dell’ottica, come Eastman, Marey o Muybridge. Bisognava unicamente assemblare questi cinque prodigi della tecnica in un unico, comodo apparecchio.
Dopo numerosi tentativi, i fratelli Lumière non ci riuscirono, ma grazie alla ricchezza del padre imprenditore poterono permettersi di acquistare i diritti del marchingegno realizzato da un certo Léon Bouly, l’inventore che realmente riuscì nell’impresa, e che essendo povero in canna non aveva di che pagare i canoni annuali del suo brevetto. Lo modificarono giusto un po’, quasi a far credere che fosse un’invenzione completamente nuova.
E’ grazie a questa serie di eventi che i fratelli Lumière donarono all’umanità l’invenzione che ha cambiato per sempre il mondo dell’intrattenimento: Youporn!
Poi, come ben sappiamo, l’invenzione è stata adoperata anche per immortalare soggetti meno interessanti, come donne vestite o addirittura paesaggi, o per riprendere gag comiche o scene di avventura, e così via. Ma è nell’ordine delle cose che ogni invenzione annoveri anche applicazioni di importanza minore.
Di cuore: grazie Louis, grazie Auguste.

(continua…)

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